Libri di Gianluca Ottone
Bibliografia di Gianluca Ottone: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint
Jack è cattivo Ottone Gianluca - Youcanprint, 2019 - Fiction / Psicologico
A prima vista questi racconti tracciano una fenomenologia del malessere: eventi e personaggi difficili, disarticolati, scissi, che sconfinano su un versante con la psichiatria e le relative prescrizioni di psicofarmaci, sull'altro con l'auto-prescrizione di sostanze psicotrope o degli stessi psicofarmaci in miscele inquietanti. Sotto questo primo strato si sviluppa un intreccio volutamente fluido tra finzione e autobiografia, in un gioco di specchi e rimandi, che disegna una seconda, più universale fenomenologia, composta di passioni, incontri e contatti tra membri di una umanità sofferente, ciascuno compreso e assorbito nella sua personale dimensione della fatica del vivere, ciascuno alla ricerca di oasi fugaci in cui respirare e sentirsi vivo, foss'anche solo per una manciata di minuti. Il ponte tra le due dimensioni è costituito da una scrittura scolpita, controllata come una natura morta, ma capace di slanci improvvisi.
Andrej respira nuvole Ottone Gianluca - Youcanprint, 2020 - Fiction / Vita Familiare
Andrej Fabbri ha diciannove anni e vive a Bologna, non ha il padre ed è cresciuto grazie al profumo dei fiori che sua madre custodisce dentro. Si è costruito una rampa di lancio privata: con il suo nuovo combustibile, gli bastano pipetta e accendino per decollare e bucare le nuvole come un missile. Quando la bustina è vuota, però, torna giù precipitando al suolo. Questa è la storia di un bambino che sognava una pistola laser in grado di disintegrare il mondo e di un topo giallo che ora pretende di essere ascoltato. Tra i personaggi: Martina, Alice, Francesca, Bonzo, Eva, Lorenzo, Zampa, Frahat... volti indimenticabili, occhi grandi e pieni di colori. In questo romanzo la gente vera della strada danza sul palcoscenico della notte bolognese. Andrej da un po' sente che quel corpo forse non gli appartiene. Pensa di essere seguito, quella voce nella testa non smette di parlargli. Tenta la fuga, ma è tutto inutile: l'aria si riempie di figure e il paesaggio inizia a cantare. L'osservatore in persona gli parla. Si risveglierà in un ospedale olandese. Fortuna che c'è sua madre Martina. Fortuna che c'è il profumo dei fiori.