Libri di Paolo Paci
Bibliografia di Paolo Paci: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli
Cuochi, artisti, visionari. Storie di viaggi da Milano a St. Moritz Paci Paolo - Feltrinelli, 2004 - Feltrinelli Traveller
Un giornalista di viaggio si trasforma in critico enogastronomico e viene incaricato dal suo editore di percorrere un itinerario in Lombardia, da Lecco alla Valchiavenna, a caccia di tradizioni culinarie. Giunto a Chiavenna, viene a conoscenza di una grande frana che nel 1618 cancellò il ricco paese di Piuro, capitale dei commerci e della pietra ollare. Abbandonata la ricerca gastronomica, si dedica all'indagine su una lontana storia avvolta nella leggenda. Nell'incontro con professori, artigiani, guide alpine, visitando musei e palazzi affrescati, scava tra i meandri del XVII secolo da cui emergono storie sulla peste, l'Inquisizione, vicende di streghe e mestieri scomparsi.
Alpi. Una grammatica d'alta quota Paci Paolo - Feltrinelli, 2003 - Feltrinelli Traveller
In Italia si parla italiano. L'affermazione, che parrebbe pleonastica, è invece parzialmente falsa. Non a causa di recenti immigrazioni dall'Africa o dai paesi dell'Est: gli "stranieri", in casa nostra, siamo noi stessi. Per scoprire questa realtà l'autore, giornalista sull'orlo della cassa integrazione e alpinista pentito, si mette in viaggio nelle Alpi, progettando di partire dalle Giulie, a est, e arrivare al Monte Bianco, a ovest, in un'unica soluzione: lungo il percorso incontrerà i rappresentanti delle culture minoritarie, depositari di lingue e costumi che l'isolamento secolare della montagna ha contribuito a far sopravvivere: sloveni, tedeschi, friulani, ladini, walser, valdostani di dialetto patois...
Evitare le buche più dure. Vent'anni di viaggi al contrario Paci Paolo - Feltrinelli, 2006 - Feltrinelli Traveller
Un racconto itinerante lungo vent'anni, che parte da un umido autunno milanese, nei primissimi anni '80, e si disperde negli angoli più remoti (spesso anche i più ovvi) del pianeta. L'esperienza è raccontata da un giornalista di viaggio, che entra alle prime armi nel mondo fasullo e abbacinante delle riviste patinate, e si trova a dover letteralmente reinventare i luoghi dei reportage, a uso di inserzionisti pubblicitari e direttori conniventi. La mistificazione è nelle parole, ma soprattutto nelle fotografie, che offrono ai lettori l'immagine di un mondo sognato e forse mai esistito. E dunque su questo doppio binario, verità/bugia, che il giornalista rivive le sue esperienze: in città tra loro lontanissime come Seatle, Bangkok, Gerusalemme; non-luoghi turistici come le Maldive, i Caraibi, le Hawaiii; paesi difficili e poco battuti come il Camerun, l'Ecuador, il Venezuela, il Sud algerino; temi diversi come il rito del tè a Kyoto o la Maratona di NewYork, ma anche divertenti viaggi nella Vecchia Europa e in alcune sorprendenti regioni italiane. Il racconto si interrompe nel 2001 con l'attentato alle Twin Towers, che segna il crollo del turismo mondiale e, in qualche modo, la fine del giornalismo di viaggio. Che però risorgerà, come fenice dalle sue ceneri...