Libri di Giancarlo Pagliasso
Bibliografia di Giancarlo Pagliasso: tutti i libri in vendita online editi da Campanotto
Fotografia 2 Pagliasso Giancarlo - Campanotto, 2014 - Narrativa
"È un libro che si legge tutto d'un fiato e ora, a un primo giudizio letterario, si può dire che convinca. È un intreccio di tre storie femminili che ruotano attorno all'incerta e travagliata presenza del protagonista - che ricostruisce e ricorda... È un intreccio che si delinea per brevi stacchi e progressive puntualizzazioni per ricostruire un caso di coscienza. Vicenda, parlato, descrizioni dei referenti e approfondimenti psicologici, si svolgono per lampi e brevi strisce. Ciò consente di sfuggire del tutto ai condizionamenti del naturalismo mentre crea un'attesa, una curiosità continua, cioè un'aspettativa di 'completamento descrittivo' che direi può diventare lo stato psicologico permanente del lettore".
La retorica dell'arte contemporanea. Collins & Milazzo e la svolta post-neo-concettuale dell'arte negli anni '80 Pagliasso Giancarlo - Campanotto, 2011 - I Grissini Di Rousseau
Attraverso l'analisi della pratica teorica ed espositiva, durante i primi anni '80, della coppia di critici americani Collins&Milazzo, che, in risposta alla sfida culturale portata dal Neo-Espressionismo europeo nel mondo dell'arte come declinazione 'calda'del Postmoderno, rimodularono per un'intera generazione di artisti statunitensi l'arte concettuale, di matrice duchampiana, facendola reagire con i fenomeni della reificazione, fotografia critica, astrazione e Spettacolo, il libro individua il sorgere e il formarsi di un linguaggio figurativo originale e alternativo agli stilemi espressionistici e alle istanze ideologiche dell'arte impegnata. Questo linguaggio, non timoroso di confrontarsi con le problematiche del Post-Strutturalismo francese, della filosofia Analitica anglosassone e con la senescenza delle correnti del marxismo internazionale, ha contribuito ad indirizzare la ricerca artistica verso una forma di espressione ibrida o 'astrazione critica' antirappresentativa, la cui retorica - incentrata sul depotenziamento dei tropi ed esaltazione delle figure di forma e di contenuto - è stata capace di dare coerenza estetica figurativa alla transizione storica occorsa tra la fine del Comunismo 'reale'e l'avvento dell'imperio globalizzato del Capitale liberistico.