Libri di Papa
Bibliografia di Papa: tutti i libri in vendita online editi da Giuliano Ladolfi Editore
Frange d'interferenza Papa Ruggiero Marisa - Giuliano Ladolfi Editore, 2024 - Perle. Poesia
Insofferente di ogni recinto, Marisa lavora a scoprire altri lati del mondo e, soprattutto, altri modi per dirlo. Elabora una originale forma di poesia dialettica, introducendo la spina della contraddizione nei risvolti dell'esistenza (angoscia, morte, vita, salvezza, illusione, delusione). Annota la catastrofe in atto (la fine dell'umanesimo) e scaglia i suoi versi lontano dalla logorrea mediatica. Dentro "Frange d'interferenza" il lettore non trova apparati lirici, ma gesti di scrittura, dinamiche vertiginose, movimenti fluttuanti, propri di chi non vuole descrivere, ma sentire, percepire acutamente, interrogare la dimensione onirica e le fratture interiori (dalla prefazione di Donato Di Stasi).
Jochanaan Papa Ruggiero Marisa - Giuliano Ladolfi Editore, 2015 - Topazio
"Vi sono libri, come in questo di Marisa Papa Ruggiero, in cui la parola poetica mette in scena un teatro di figure della mente gravide di attesa, di tensione, di pathos che contagiano chi legge. Una scena che è una densa contrapposizione di molecole cromatiche sulla retina transitanti nel campo sensoriale secondo flussi allusivi, eccentrici, mai narrativi, dietro cui si intravede una necessità estetica di fondo, una precisa condizione dell'essere. Parola poetica come dialettica metamorfica dell'accadere chiamata a segnare un passo problematico all'interno di dinamiche visive molto accentuate; parola come dramma in atto che sperimenta se stesso, come sguardo rivolto all'interno del corpo scenico in azione per coglierne tanto la fugace essenza, che la sua alterità." (Giulio Greco)
L'autenticità dell'opera. La filosofia dell'arte di Carlo Chenis Papa Rodolfo - Giuliano Ladolfi Editore, 2016 - Ametista
Carlo Chenis (1954-2010) pone la riflessione sull'arte e sulla bellezza al centro del proprio impegno teoretico. Alla ricerca del "proprium" del linguaggio artistico, individua la verità dell'opera d'arte nella sua autenticità, ovvero nella sua compiutezza ontologica. L'opera d'arte è interpellata innanzitutto come un ente e poi come un manufatto, con forte tenore ontologico; l'opera viene interrogata poi in quanto parola, discorso, trasformazione significante della materia, espressione di significato, apertura verso l'infinito, in un percorso gnoseologico così profondo da coinvolgere l'intera filosofia, e nel quale la sensibilità contemporanea, sollecitata dalla fenomenologia e dalla ermeneutica, trova espressione nell'impianto teoretico di spessore tomista. Chenis interroga con il metodo della filosofia anche l'opera d'arte sacra, nel tentativo di capirla entro l'orizzonte ontologico e antropologico in cui si collocano tutti i fenomeni umani, senza tuttavia ridurre lo spessore del sacro, predisponendo anzi un'armoniosa apertura verso la conoscenza per Fede.