Libri di Demetrio Paparoni
Bibliografia di Demetrio Paparoni: tutti i libri in vendita online editi da Neri Pozza
Arte e poststoria. Conversazioni sulla fine dell'estetica e altro Paparoni Demetrio Danto Arthur C. - Neri Pozza, 2020 - I Colibrì
Demetrio Paparoni e Arthur Danto hanno condiviso un marcato interesse per l'arte astratta degli anni Novanta. La loro amicizia li ha portati anche a intrattenere un ricco epistolario e a registrare conversazioni che sono all'origine dei testi qui pubblicati. Questi dialoghi, che nelle intenzioni degli autori avrebbero dovuto costituire il punto di partenza per un libro, si sono interrotti un anno prima che Danto venisse a mancare, all'età di 89 anni. La loro pubblicazione ora, a distanza di anni dalla scomparsa di «uno dei critici d'arte più letti dell'era postmoderna» (New York Times), si deve innanzi tutto al fatto che le questioni che vi sono dibattute abbracciano temi ancora oggetto di interrogazione nel panorama artistico-filosofico odierno. Spaziando dalla pop art americana al minimalismo, dall'astrazione all'appropriazionismo, gli argomenti trattati toccano, infatti, il nucleo centrale del pensiero di Danto: quei concetti di poststoria e di fine dell'estetica che hanno orientato, e continuano a orientare, la discussione sul senso e sul destino dell'arte contemporanea. Attraverso anche il prezioso contributo di Mimmo Paladino e di Mario Perniola, queste conversazioni, così ricche della spontaneità propria del dialogo, aiutano in tal modo a comprendere meglio gli sviluppi dell'arte attuale. Il saggio introduttivo di Paparoni è una chiara esposizione e una lucida analisi del pensiero di Danto, intriso di considerazioni che mettono in luce la visione dell'arte che contraddistingue il pensiero del critico italiano.
L'arte contemporanea e il suo metodo Paparoni Demetrio - Neri Pozza, 2005 - I Colibrì
In questo libro Demetrio Paparoni mostra come l'arte attuale guardi di continuo alla sperimentazione realizzata tra la fine dell'Ottocento e i primi trent'anni del Novecento, smentendo apertamente quella logica progressista, affermatasi a partire dal Modernismo, che vede l'innovazione come una componente indispensabile alla propria legittimazione. Il libro è suddiviso in quattro capitoli. Il primo affronta, in un saggio inedito, il rapporto appunto tra la contemporaneità e la tradizione del primo Novecento, mentre i capitoli successivi raccolgono alcuni tra i saggi recenti più significativi dell'autore apparsi in monografie e cataloghi. Tutti i testi sono stati rivisti e sono pertanto riproposti in chiave inedita.