Libri di Papetti
Bibliografia di Papetti: tutti i libri in vendita online editi da Sagep
I tempi del bello. Tra mondo classico, Guido Reni e Magritte Papetti S. (Cur.) D'amico A. (Cur.) Troletti F. (Cur.) - Sagep, 2024
Leopardi individua il "Tempo del Bello" nella Grecia del V secolo a.C., quando artisti come Fidia, Mirone e Policleto interpretavano il concetto di bellezza come frutto di un equilibrio di valori estetici ed etici, espresso dal termine kalokagathìa. Il catalogo prende in esame una serie di opere distribuite in un arco temporale che va dal mondo classico romano fino alla metà del XX secolo. Lo studio associa brani di scultura classica, provenienti da musei romani, a dipinti e a sculture di epoca moderna in un continuo rimando tra Antico e presente. Si tratta di una riflessione su come la cultura classica, a distanza di secoli, ritorni con citazioni, omaggi e riferimenti fino a coinvolgere gli artisti del XX secolo. Sono esaminate varie sculture rinascimentali di piccolo formato che documentano il gusto del collezionismo e la passione per l'Antico, sviluppatisi in particolare dopo le scoperte archeologiche di primo Cinquecento; queste opere dimostrano le tendenze figurative rinascimentali verso alcuni soggetti molto ricercati che rimandano alla Roma classica. Un capitolo approfondisce artisti che dal Seicento in poi, in maniera diversa, hanno subito il fascino della classicità. Sono quindi indagate e messe a confronto con il mondo antico opere di Ludovico Carracci, Guido Reni, Luca Giordano, Peter Paul Rubens fino al pittore del Grand Tour, Pompeo Batoni. L'ultima parte del volume si occupa di un gruppo di artisti del Novecento e delle loro opere, selezionate tra quelle più rappresentative di quel desiderio volto a riaffermare il perenne valore della classicità. Sono analizzate opere di Carrà, Funi, Campigli, Filocamo, Sironi, de Chirico e Magritte.
Perugino, Crivelli, Giaquinto. Dai Monti Azzurri all'Adriatico Papetti S. (Cur.) - Sagep, 2018
La città di Senigallia è stata nel corso dei secoli un centro di grande smercio, anche di opere d'arte, in occasione della rinomata fiera dedicata a sant'Agostino che annualmente richiamava mercanti e appassionati da ogni angolo d'Europa del Nord e dell'Est. Senigallia torna ad accogliere i capolavori di alcuni grandi maestri che nel corso dei secoli hanno contribuito ad arricchire i centri adriatici con le loro opere, animando quella che Federico Zeri e Pietro Zampetti hanno ribattezzato "cultura adriatica": questo complesso processo di osmosi figurativa che ha accomunato le esperienze artistiche delle due sponde, sarà illustrato attraverso una selezione di opere provenienti dalla Pinacoteca Civica di Montefortino e da altre istituzioni legate alla rete museale dei Sibillini, luoghi profondamente segnati dai recenti eventi sismici. Si tratta di una stupefacente serie di capolavori che dialogano con il patrimonio artistico conservato a Senigallia, come la piccola tavola di Perugino, autore anche della monumentale ancona della chiesa di Santa Maria delle Grazie che attesta la grande diffusione del verbo peruginesco nel vasto territorio centro italiano...