Libri di Papini
Bibliografia di Papini: tutti i libri in vendita online editi da Gog
Il crepuscolo dei filosofi. Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer, Nietzsche Papini Giovanni - Gog, 2022
Scritto nel 1906, "Il crepuscolo dei filosofi" è un processo alla filosofia e alle maggiori figure del pensiero ottocentesco: Papini traccia profili di Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer e Nietzsche e tratta in chiave parodistica le loro "tre o quattro idee". Accusati di irrigidire in schemi e categorie astratte la realtà e la natura, i filosofi dell'Assoluto "sono da gettare via come carogne". Il primo libro di Papini non è solo un saggio "pragmatista" contro la Verità con la V maiuscola, la speculazione astratta, il dogmatismo, l'irrazionalità della ragione, ma un invito ad accettare la profonda contraddittorietà dell'esistente. "Licenziare la filosofia" vuol dire perciò agire, entrare spavaldamente nella vita, nella moltitudine, nel divenire, nel paradosso, mentre il mondo dell'unità assoluta, disegnato dai filosofi, non è che "il regno della calma, del riposo, dell'immobilità, della morte".
Il crepuscolo dei filosofi. Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer, Nietzsche Papini Giovanni - Gog, 2018 - Classici
Scritto nel 1906, "Il crepuscolo dei filosofi" è un processo alla filosofia e alle maggiori figure del pensiero ottocentesco: Papini traccia profili di Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer e Nietzsche e tratta in chiave parodistica le loro "tre o quattro idee". Accusati di irrigidire in schemi e categorie astratte la realtà e la natura, i filosofi dell'Assoluto "sono da gettare via come carogne". Il primo libro di Papini non è solo un saggio "pragmatista" contro la Verità con la V maiuscola, la speculazione astratta, il dogmatismo, l'irrazionalità della ragione, ma un invito ad accettare la profonda contraddittorietà dell'esistente. "Licenziare la filosofia" vuol dire perciò agire, entrare spavaldamente nella vita, nella moltitudine, nel divenire, nel paradosso, mentre il mondo dell'unità assoluta, disegnato dai filosofi, non è che "il regno della calma, del riposo, dell'immobilità, della morte". Introduzione di Paolo Casini.
Il diavolo Papini Giovanni - Gog, 2020 - Classici
Il primo dei ribelli, l'angelo caduto, il malinconico re delle tenebre: non merita forse anche Satana - prigioniero della sua solitudine, vittima della sua disperazione cosmica e dell'odio da cui è circondato - una redenzione nel senso più cristiano del termine? Questo disertore del paradiso, quest'angelo in rivolta, geloso dell'uomo, che si rifiuta di servire il Creatore, è infatti il simbolo della libertà, della disobbedienza, e quale figlio è amato di più dal padre se non quello che gli disobbedisce? Papini veste, in questo saggio della maturità, apparso per la prima volta a Firenze nel 1953, i panni dell'avvocato del Diavolo. In un intreccio tra filosofia, teologia, letteratura, Papini ci consegna il ritratto più appassionato e umano di Lucifero. Al Satana biblico delle Sacre Scritture si aggiunge il Satana dell'arte, della letteratura - pensiamo al "Faust" di Goethe, al "Mefistofele" di Boito, agli scritti di Dostoevskij, Gide, Bernanos, Valéry - della poesia e dei costumi popolari. Inviso al Vaticano e bollato dall'«Osservatore romano» come un saggio "scapigliato", il "Diavolo" di Papini non mancò di suscitare scandalo tra laici e religiosi. Il lettore, infatti, sarà sorpreso nello scoprire un Diavolo così originale, che ha contribuito a ispirare artisti e intellettuali, a essere creatore di bellezza e sia stato, in definitiva, necessario alla realizzazione dei disegni di Dio.