Libri di Papini
Bibliografia di Papini: tutti i libri in vendita online editi da Luni Editrice
Le disgrazie del libro in Italia Papini Giovanni - Luni Editrice, 2022 - Il Sogno Di Gutenberg
Non crediamo ci sia esempio più fulgido delle parole di Giovanni Papini, scritte 80 anni fa e oggi riproposte integralmente con una introduzione di Roberto Palazzi, libraio antiquario e profondo esperto del mondo del libro, per rappresentare lo "stato del libro" in Italia, oggi come allora, precario, spesso deludente, senza prospettive di guadagni, affidato al cuore di quei pochi lettori (sempre meno) che con coraggio continuano a comperare libri.
Chiudiamo le scuole Papini Giovanni - Luni Editrice, 2013 - Attraverso Lo Specchio
Questo volume raccoglie quattro articoli e una lettera pubblica, scritti tra il 1909 e il 1914. Le feroci critiche che Papini lanciò contro il sistema scolastico ed educativo del tempo, rimaste pressoché inascoltate, sono a tutt'oggi, a distanza di ottant'anni, ancora attualissime. È una voce non solamente di denuncia, ma al contempo una proposta di riorganizzazione dei nostri sistemi scolastici, perché i ragazzi possano finalmente studiare in una scuola adeguata alle esigenze di una società civile.
L'esperienza futurista Papini Giovanni Luteriani M. (Cur.) - Luni Editrice, 2026 - Il Sogno Di Gutenberg
L'esperienza futurista raccoglie una delle stagioni più incandescenti dell'opera e della vita di Giovanni Papini: quella dell'urto con la modernità, della rivolta contro l'accademia, del gusto per la provocazione come gesto intellettuale e morale. In queste pagine il futurismo non appare come una semplice etichetta d'avanguardia, ma come un laboratorio di energie, una sfida lanciata alla cultura italiana, un tentativo radicale di spezzare abitudini, gerarchie e linguaggi esausti. Papini fu tra i protagonisti più inquieti e originali di quel clima. Il suo rapporto con il futurismo non fu mai passivo né puramente militante: fu invece un'adesione polemica, febbrile, personale, vissuta come occasione di combattimento e di reinvenzione. Per questo il volume permette di cogliere non solo il movimento nella sua dimensione storica, ma anche il travaglio di uno scrittore che fece dell'insofferenza una forma di conoscenza e dell'eccesso una disciplina dello spirito. Lontano da ogni immagine scolastica del futurismo, L'esperienza futurista restituisce il tono vivo di un'epoca in cui arte, letteratura e polemica pubblica coincidevano con una presa di posizione totale sull'esistenza. Ne emerge un Papini incendiario, ironico, aggressivo, spesso spiazzante, ma sempre capace di trasformare la scrittura in un campo di forze. Il lettore incontra così testi che non chiedono consenso, ma attenzione; non cercano equilibrio, ma intensità: ne risulta un libro "in presa diretta": non un trattato, ma un documento in movimento, composto di discorsi, invettive, bilanci, slanci e improvvisi ripensamenti. Per questo L'esperienza futurista è, in ultima analisi, la storia fedele di un equivoco che non si risolve, ma che produce consapevolezza critica. È anche uno dei primi documenti di un ribellismo borghese che, nel momento stesso in cui proclama la rivoluzione, intravede come esito possibile il ripristino dell'ordine. Papini non accetta fino in fondo il nulla come condizione dell'arte moderna, ma i suoi sospetti verso la "naturalizzazione" dell'arte e verso l'avanguardia che diventa formula restano, per il lettore di oggi, la parte più viva e profetica del libro, di queste pagine, tese, combattive e necessarie.