Libri di Luigi Pareyson
Bibliografia di Luigi Pareyson: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi
Ontologia della libertà Pareyson Luigi - Einaudi, 2000 - Biblioteca Einaudi
Il volume contiene gli scritti che, nelle intenzioni dell'autore, avrebbero dovuto costituire due libri distinti. Nel rispetto più scrupoloso delle strutture che Pareyson intendeva conferire a ciascuno, essi confluiscono ora in questa "Ontologia della libertà", una sorta di 'opus maius' dei suoi ultimi anni di lavoro. Nel grande solco della filosofia moderna, emerge la matrice esistenzialistica del pensiero di Pareyson, "che potrebbe anche essere interpretato come la versione italiana di quella filosofia dell'esistenza che egli fissava nelle quattro grandi figure di Jaspers, Heidegger, Marcel e Berdjiaev, o anche come uno sviluppo veramente originale di essa".
Dostoevskij Pareyson Luigi - Einaudi, 1997 - Einaudi Paperbacks E Readers
Libro postumo. Tra le carte lasciate dall'autore si è trovata l'indicazione dello schema di questo libro con la proposta della divisione del materiale raccolto in due parti. La prima, sotto il titolo Il primo sguardo, riguarda un corso universitario su Il pensiero etico di Dostoevskij, tenuto dall'autore nel 1967. La seconda parte, Approfondimenti, era progettata come una serie di saggi che accompagnassero il lettore in un clima speculativo che trascende il puro commento dei testi e penetra nell'esperienza religiosa del pensiero di Dostoevskij.
Ontologia della libertà. Il male e la sofferenza Pareyson Luigi - Einaudi, 1994 - Einaudi Paperbacks E Readers
Il volume contiene gli scritti che, nelle intenzioni dell'autore, avrebbero dovuto costituire due libri distinti. Nel rispetto più scrupoloso delle strutture che Pareyson intendeva conferire a ciascuno, essi confluiscono ora in questa Ontologia della libertà, una sorta di 'opus maius' dei suoi ultimi anni di lavoro. Nel grande solco della filosofia moderna, emerge la matrice esistenzialistica del pensiero di Pareyson, "che potrebbe anche essere interpretato come la versione italiana di quella filosofia dell'esistenza che egli fissava nelle quattro grandi figure di Jaspers, Heidegger, Marcel e Berdjaev, o anche come uno sviluppo veramente originale di essa".