Libri di Dorothy Parker
Bibliografia di Dorothy Parker: tutti i libri in vendita online editi da Astoria
Tanto vale vivere Parker Dorothy - Astoria, 2021 - Vintage
Da una delle penne più acuminate del XX Secolo «Per scrivere con tanta eleganza e perfidia bisogna aver avuto un'esistenza non facile, che ti ha obbligato a trovare rifugio nella tua intelligenza e nella tua fragilità», così Natalia Aspesi, nella prefazione a questi racconti, tratteggia perfettamente il ritratto di una delle autrici più intelligenti e argute del Novecento. Parker non si limita a rivelare le ipocrisie, le vanità, i miti e le fobie della borghesia americana, ma le trafigge con il suo stile impietoso, rivelando il razzismo strisciante, la frustrazione dei padri e l'irrequietezza dei figli, l'ipocrisia sottesa a certi matrimoni e la conseguente bassezza delle infedeltà coniugali. Sempre con una classe insuperabile.
Eccoci qui Parker Dorothy - Astoria, 2013 - Vintage
Icona intellettuale del XX secolo, Dorothy Parker ha dato il meglio di sé nei racconti. I dieci contenuti in questo volume mostrano la straordinaria abilità della scrittrice nel cogliere tutte le sfumature dell'animo umano. DaUna bella bionda, considerato il suo capolavoro, a Composizione in bianco e nero, una delle più feroci ed efficaci descrizioni del razzismo, Parker si conferma un'autrice di riferimento, che ha ancora molto da dire, soprattutto alle donne di oggi.
Dal diario di una signora di New York Parker Dorothy - Astoria, 2024 - Vintage
Undici racconti perfetti. "Nei suoi racconti, Dorothy Parker rivela un senso della forma che oggigiorno è davvero raro. Sa sempre come cominciare e come concludere: alla fine, non rimane mai nulla in sospeso, perché ha detto tutto quello che il lettore deve sapere. E ha un orecchio finissimo per la lingua: le bastano poche battute di dialogo per tratteggiare un personaggio in tutta la sua plausibile implausibilità. Il suo stile è semplice e diretto, senza affettazione, uno strumento perfetto per far emergere tutte le sfumature della sua ironia, del suo sarcasmo, della sua tenerezza, del suo pathos." Così W. Somerset Maugham descrive Dorothy Parker, sintetizzandone l'estrema efficacia e la straordinaria attualità. E, a rendere ancora più incisivi gli undici racconti qui presentati, c'è il palcoscenico su cui si svolgono, cioè quello della borghesia americana, oggi come allora segnata da vanità e snobismi, da ipocrisie grandi e piccole, da velleità e illusioni. Poi ci sono le donne, tutte indimenticabili: dalla silenziosa, sofferente Mona della "Signora della lampada", uno dei più delicati e insieme crudeli racconti sull'aborto mai scritti, all'ansiosa Jean di "Da New York a Detroit", il cui slancio amoroso si sgretola nel corso di una telefonata; dalla "piccola Mrs Murdock" di "Alla luce del giorno", il cui ingenuo, vitale entusiasmo per l'incontro con una famosa attrice si spegne nella disillusione, a Big Lannie di "Vestire gli ignudi", che, nonostante anni di lavoro indefesso, non riesce a suscitare neppure un moto di pietà nelle "signore" quando scopre che suo nipote è nato cieco. Il quadro che si disegna attraverso queste brevi storie ha quindi, come ha scritto Fernanda Pivano, "un tono agrodolce basato sulla stessa disperazione e amarezza, sfiducia e delusione che avevano ispirato lo scontento e la protesta della cosiddetta Generazione Perduta, ma reso spumeggiante da un'eleganza apparentemente superficiale [...] e reso drammatico dalla partecipazione alle ingiustizie sociali che ispirarono invece la generazione degli anni Trenta".