Libri di Cur Paze
Bibliografia di Cur Paze: tutti i libri in vendita online editi da Lareditore
Gli ultimi quattro secoli dell'abbazia di Santa Maria di Pinerolo Pazé P. (Cur.) - Lareditore, 2019
La storia dell'abbazia di Santa Maria, fondata nel 1064 dalla contessa Adelaide fuori dall'abitato di Pinerolo, può essere letta da prospettive diverse: residenza di una comunità di monaci; complesso di edifici con due chiese, chiostri, fabbricati, corti, giardini e orti; ente prestigioso in relazione con la corte sabauda, il regno di Francia, il papato e i poteri locali, che ha avuto dei cardinali e vescovi come abati e dei monaci provenienti dalla nobiltà e dalle oligarchie cittadine. Il libro presenta a partire dal Quattrocento alcuni snodi della sua vicenda secolare dal passaggio dell'abbazia nell'orbita sabauda al tempo del duca Amedeo VIII ai mutamenti nei periodi di occupazione francese di Pinerolo; dall'impegno contro i valdesi insediati nel suo territorio alla distruzione del complesso abbaziale del 1693 fino all'esautoramento con l'istituzione della diocesi di Pinerolo nel 1748 e la soppressione in epoca napoleonica. Interessanti gli approfondimenti sul profilo architettonico degli edifici scomparsi e il patrimonio artistico e librario.
I valdesi del Pragelatese all'epoca della crociata. Dai conflitti alla convivenza Pazé P. (Cur.) - Lareditore, 2021
La presentazione della crociata promossa nell'aprile 1487 per annientare la dissidenza religiosa dei Poveri di Lione o Valdesi nelle Alpi occidentali coglie in questo evento cruciale i mutamenti nella strategia della Chiesa cattolica rivolta a rimuovere fedi e vissuti religiosi divergenti. La persecuzione è affidata con pieni poteri a un commissario, Alberto Cattaneo de Capitani, che risponde direttamente alla curia romana e si attiva duramente nelle due aree di più massiccia presenza del movimento valdese, l'alta Val Chisone e un tratto del Brianzonese. Il libro offre la lettura diretta delle rivelazioni di alcune centinaia di uomini e donne sul come avevano aderito al valdismo e praticavano segretamente la loro fede. È ricostruita l'invasione dell'esercito crociato nell'alta Val Chisone per catturare, uccidere e confiscare i beni. Segue il racconto della lunga procedura giudiziaria di appello iniziata dagli abitanti nel 1502 al cui termine, nel 1509, le condanne inquisitoriali dell'ultimo ventennio del Quattrocento furono invalidate e i condannati riabilitati.
Potentati, poveri e presenze religiose nel Duecento nelle Alpi Cozie Pazé P. (Cur.) - Lareditore, 2025
Il libro, corredato da una straordinaria documentazione edita per la prima volta, presenta le vicende delle alte valli del Chisone e della Dora e degli uomini e delle donne che qui vivevano dall'inizio del secondo millennio fino a tutto il Duecento e segue i mutamenti politici, ecclesiastici e sociali intervenuti, che saranno decisivi per tutti gli assetti successivi. La popolazione di contadini, pastori, artigiani e minatori cresce quanto mai e le liste degli estimi tramandano cognomi e nomi. E vari attori si contendono e spartiscono il potere sul territorio e sulle persone: nobili laici quali i Delfini, i Savoia, il maresciallo Oberto Auruç, ed enti religiosi come l'abbazia benedettina di Santa Maria a Pinerolo, la prevostura regolare dei canonici di San Lorenzo a Oulx, i Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme a Chiomonte. Progressivamente i più forti - Delfini e Savoia - marginalizzano gli altri e allargano e affermano la propria signoria eminente entro confini territoriali che diventano stabili. Anche il paesaggio muta con il sorgere di tanti nuovi nuclei abitativi, l'elevazione di castelli e casaforti signorili, le costruzioni di chiese, il disboscamento e la messa a coltura o l'estensione a pascolo di tutte le terre utili fino alle più marginali, l'attivazione del percorso della strada reale della Val Chisone che si aggiunge alle più battute strade di Francia e di Provenza della Val Dora, il formarsi di reti di sentieri che arrivano fino agli alpeggi più alti, le derivazioni di acque per i mulini. Prende forma anche una presenza ecclesiastica frazionata in monasteri, pievi, canonicati, priorati e parrocchie. E a fine Duecento si ha la prima notizia del movimento valdese che compare a Perosa e pressoché subito si espande e si radica nella Val Chisone e nelle altre valli e resiste alla repressione.