Libri di Roberto Pazzi
Bibliografia di Roberto Pazzi: tutti i libri in vendita online editi da Barbera
D'amore non esistono peccati Pazzi Roberto - Barbera, 2012 - Centocinquanta
Un uomo di mezza età si ritrova in un luogo in riva al mare dove non gli pare di essere mai stato, molto somigliante a un albergo di lusso dalla stravagante clientela. Starà sognando, magari fra poco si risveglierà... Ben presto però si imbatte in due giovani che dichiarano di essere Romeo e Giulietta e che gli si rivolgono chiamandolo Mercuzio. La storia che raccontano tuttavia non somiglia affatto a quella che abbiamo conosciuto in Shakespeare. Ma le sorprese non finiscono. A un tratto il supposto Mercuzio si accorge di essere inseguito da una strana voce di donna, che canta una popolare canzone d'amore. A chi appartiene e da dove proviene quella incantevole voce? Come deve interpretare ciò che gli sta accadendo? Passano i giorni e, aggirandosi nel parco del misterioso hotel che impara essere il Mon Repos, fa la conoscenza di altri sorprendenti ospiti, celeberrime coppie della storia, reale e letteraria: Paolo e Francesca, Abelardo ed Eloisa, Napoleone e Giuseppina, Oscar Wilde e Bosie, Proust e Agostinelli, la Yourcernar e Grace Frick, Leopardi con Ranieri, Michelstaedter e Nadia... Tutto ciò non è solo stupefacente ma anche inquietante. La cosa migliore forse è fuggire da quell'apparente paradiso per cercare di far ritorno all'esistenza reale. Andarsene dal Mon Repos sembra però piuttosto complicato, a meno di volersi affidare al cuore fino in fondo, rispondendo alla chiamata d'amore della donna che cantava, colei che lo porterà a capire dove si trovi...
Felicità di perdersi. Poesie 1998-2012 Pazzi Roberto - Barbera, 2013 - Nike
"Roberto Pazzi ritorna alla poesia con un titolo che è un ossimoro allusivo alla ricomposizione di un dissidio. È una poetica attratta dalla noluntas di Schopenhauer e dall'aspirazione alla Persuasione, contro la Retorica, di Michelstaedter, l'autore italiano moderno in cui più vibra un'ansia di assoluto. In "Felicità di perdersi" la lirica di Pazzi, tentata di farsi sapienziale, è pur sempre visiva nella fedeltà alla terra e alle sue stagioni (...inverno, vieni in fretta, liberami dall'estate...), alla città amata ed eletta ad osservatorio permanente (Ferrara è la mia camera da letto). Spalanca lo scenario la stessa magia visionaria dei suoi romanzi, riaccesa anche nel verso dal timbro leggero, affidato alla musicalità di un gioco di assonanze e allitterazioni. Così dal Po, dilatando i cortili antichi e la sala d'attesa ferroviaria di Ferrara."
Conclave Pazzi Roberto - Barbera, 2011 - Centocinquanta
Passano i giorni, le settimane, i mesi, ma i cardinali giunti a Roma da ogni parte del mondo non riescono a trovare un accordo per eleggere il nuovo papa. Le tv italiane e straniere cominciano a trascurare il conclave: le fumate dal camino della Sistina non creano più audience. Ma all'improvviso sembrano filtrare strane indiscrezioni: qualche cardinale è morto in modo misterioso, qualcun altro parrebbe aver tentato la fuga, mentre flagelli agghiaccianti e oscuri sortilegi minacciano la quiete del pio consesso. Un giornale pubblica addirittura la clamorosa notizia di un bagno turco allestito all'interno dei sacri palazzi, dove gli stanchi porporati, quasi prigionieri nel lusso del Vaticano, assediati dai dubbi e da inquietudini inconfessabili, andrebbero a ritemprarsi le forze. Ma quel che davvero sta accadendo, paralizzando la suprema scelta, sfugge a ogni previsione. Filo conduttore della vicenda è la coscienza enigmatica del cardinale Malvezzi che spia gli eventi fino al sorprendente finale.