Libri di Bruno Pellegrino
Bibliografia di Bruno Pellegrino: tutti i libri in vendita online editi da La Caravella Editrice
I portali della vecchia Milano Pellegrino Bruno - La Caravella Editrice, 2024 - Il Porto
L'opera è dedicata ai portali che, compresi entro la simbolica cerchia dei Navigli o poco oltre, si distinguono per pregi d'arte, per antichità o per qualche altra particolarità. Ne furono fotografati e descritti quasi cinquecento - numero significativo specie considerando che sono stati in genere esclusi dalla ricerca quelli realizzati dopo la metà del sec. XIX - e vennero distribuiti nelle sei storiche Porte, denominate anche sestieri o circoscrizioni, del centro cittadino, secondo un itinerario logico. Due asterischi (**) contraddistinguono i portali di assoluto prestigio; uno (*), quelli degni di particolare interesse. Ciascun portale è accompagnato da una didascalia di lunghezza pari all'importanza dello stesso. Per meglio comprendere il concetto di Porta, provate a immaginare una grande ruota a sei raggi: gli spazi triangolare che ne risultano rappresenterebbero schematicamente le sei Porte, mentre il mozzo equivarrebbe all'antica Piazza dei Mercanti da cui le suddette circoscrizioni avevano origine. La nostra passeggiata alla riscoperta degli storici portali del centro cittadino seguirà un itinerario che, partendo dalla Ticinese - e seguendo in senso contrario le lancette dell'orologio - finirà per toccare le altre cinque Porte. Vale a dire: la Romana, l'Orientale (oggi Venezia e Vittoria), la Nuova, la Comasina (Garibaldi) e la Vercellina (Magenta)
Diario di un amore milanese Pellegrino Bruno - La Caravella Editrice, 2017 - Il Mare
Diario di un amore sullo sfondo della Milano anni '50. Una Milano sommozzata in lungo e in largo dalla nostra coppia, con una predilezione per certi cinema di seconda, per certe rustiche pizzerie e accoglienti caffè e trattorie: il tutto oggi in gran parte scomparso. E poi giardini punteggiati da panchine che la lunga frequentazione aveva rese familiari. Così come le stradine del centro storico setacciate all'infinito, nel traffico caotico d'ogni giorno o nei silenzi medievali dei deserti pomeriggi d'agosto. Una storia d'amore che un certo giorno finì. Già, l'ultimo giorno d'estate del 1959. Ma riprese, almeno per uno dei due, dopo oltre mezzo secolo, per via di una vecchia agenda riemersa tra il "ciarpame reietto" di una soffitta. Un'agenda nella quale Andrea aveva ai bei tempi tenuto un diario riportandovi giorno dopo giorno la cronaca di quell'amore. Il diario fu pazientemente ricopiato a macchina e, dopo molti tentennamenti, spedito all'antica partner, Antonella, oramai lontana, affinché vi ritrovasse l'immagine della Milano d'allora e, con essa, l'incanto dei loro vent'anni.