Libri di Peregalli
Bibliografia di Peregalli: tutti i libri in vendita online editi da La Nave Di Teseo
L'anima. Tutte le poesie e altro (1939-1989) Peregalli Alessandro - La Nave Di Teseo, 2023 - I Venti
Questo volume presenta l'intera opera di Alessandro Peregalli, una tra le figure più limpide e inattuali della poesia italiana del secolo scorso. È una raccolta di scritti cosmologici, filosofici, satirici e amorosi che parlano degli dei e di Dio, della guerra, di orrori e di cupa grandezza, di amore, della monotonia del quotidiano. Parlano della morte. La prima sezione contiene tutta l'opera in versi, dalle raccolte pubblicate alle poesie disperse, edite in riviste o inedite; fino alle ultime poesie, ritrovate recentemente. La seconda sezione raccoglie materiali che costituiscono un controcanto indispensabile al lavoro di Peregalli poeta. Tra questi, scritti in prosa, traduzioni di frammenti da Joyce e una selezione di fotografie scattate dal poeta tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '70. In appendice una antologia della critica, che spazia dagli anni '50 del novecento fino al 2003. La felicità è la vocazione esplicita della poesia di Peregalli, il grande respiro di passare il confine senza passaporto fin dai testi dell'Altopiano e del Cammino. Che dà contesto agli umori vari, al discorso ricorrente su Dio e con Dio, agli incontri troppo umani, alle tragedie farsesche dell'avventura bancaria, alla mente ondivaga incantata da pensieri smisurati. Felicità che si cimenta nella sua piena maturità con i panorami deserti delle ultime poesie, in cui compaiono simboli potenti eppure mutevoli, il serpente, il pesce lucente nel mare inconscio infinito, l'albero della vita e dell'amore, un Cristo raggiante pantocratore. Pasolini segnala nel primo Peregalli "ingenuità quasi elementari e intuizioni quasi straordinarie". Ma intuizioni e ingenuità hanno bisogno le une delle altre, non possono sussistere da sole. Le geometrie di Peregalli sono sempre fuori asse rispetto al nostro punto d'osservazione. La felicità della sua voce ci costringe a cambiare prospettiva. Per coglierne il suono, per arrivare al cuore segreto della scrittura, occorre dimenticare molto e essere pronti a nuove cose, come è successo al poeta a metà della vita. La dimensione della felicità, dell'assurdità della nostra esistenza al centro di un universo aperto, sfilacciato/ d'estreme nebulose in rossa fuga,/ immensi spazi con soli nascenti/ e altri crollanti, vividi splendori/ e gorghi neri divoranti tutto/ ...impulsi e libertà senza confini; il sapere di poter nuovamente inventarci pur rimanendo sempre fedeli a noi stessi sono i doni che la sua opera sconfinata e impetuosa nel suo lirismo musicale oggi continua a porgerci.
I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell'imperfezione Peregalli Roberto - La Nave Di Teseo, 2022 - I Grandi Delfini
Sono passati dodici anni dalla prima edizione di questo libro, che esce ora in una versione ampliata, con un capitolo inedito, la veste estetica curata da Luca Stoppini e una nuova scelta di fotografie, sempre dell'autore. Eppure le pagine scritte sulla magia dei luoghi, la loro imperfezione, la polvere che li ricopre, restano intatte. L'incuria che guida i nostri atti nei confronti della bellezza che ci circonda è rimasta immutata. Siamo sospesi tra la cieca forza distruttiva che ci porta ad abbattere alberi, case, paesaggi incantati e la altrettanto cieca corsa alla ricerca di nuovi orizzonti da ammirare, incontaminati fino al nostro arrivo. Due fatti, tra gli altri, hanno segnato questi dodici anni, quasi l'Alfa e l'Omega di un percorso tortuoso in questo destino. La nascita dell'iPhone e la pandemia di Coronavirus. Sono due eventi apparentemente disgiunti, in realtà connessi attraverso un'origine legata allo spazio, al tempo, alla vicinanza e alla lontananza. Costituiscono il controcanto alla bellezza dell'imperfezione, e mostrano quanto il nostro sguardo di fronte ai luoghi, nella loro semplicità e nel loro lucente palesarsi di fronte a noi, si sia inevitabilmente collegato al loro destino. In questo patto tra tecnologia e pandemia abbiamo sperimentato che, nonostante le democrazie, le dittature, la povertà, la ricchezza, e le guerre, in un secondo tutto si può fermare. Le immagini dei luoghi, lasciati respirare nella loro vera anima senza la violenza della sopraffazione umana, hanno illuminato un cammino possibile verso una nuova attenzione alle cose, agli oggetti e agli eventi di apparente poco conto, a ciò che "inavvertitamente" ci circonda in ogni giorno della nostra vita.
Il corpo incantato Peregalli Roberto - La Nave Di Teseo, 2020 - I Fari
Dopo averci condotto negli abissi della parola "invisibile" in un excursus avvincente agli albori del pensiero greco, dopo le esplorazioni metafisiche de "I luoghi e la polvere", una considerazione controcorrente, profonda e melanconica sulla perdita della memoria nell'estetica contemporanea, e dopo averci guidato nei meandri della "Recherche" di Proust con un libro "gioiello", in cui le immagini dell'autore si specchiavano simmetricamente nelle sue parole, rievocando un mondo perduto, Roberto Peregalli, filosofo e architetto, scrive la quarta tappa di una riflessione sull'uomo e sul mondo che ci avvolge con quest'ultima opera "Il corpo incantato", un omaggio struggente e profondo al corpo femminile e alle sue "sublimi" sfaccettature. L'autore lo definisce un "piccolo manuale (quasi) pornografico". In realtà questo libro personalissimo ci svela la donna vista da un'angolatura segreta, messa a nudo nella sua fragilità e nella sua profondità misteriosa. Facendo riferimento anche ad opere d'arte (quali ad esempio "L'origine del mondo" o "L'ultimo tango a Parigi") questi dodici capitoli, brevi e intensi, in cui si scandisce il libro, esplorano l'universo femminile visto dallo sguardo di chi scrive. Gli argomenti sono strettamente legati, dalle forme del corpo (la pelle, il seno, il pube, le natiche), agli atti che lo manifestano (il congiungimento carnale anche contro natura, la gelosia, l'ossessione, il piacere, la morte, l'amore senza ritorno). Sono pensieri, aforismi, appunti di viaggio legati da un fil rouge comune, l'imperfezione della bellezza e la sua forza lucente. Luoghi e corpi si intersecano in un intreccio intriso di nostalgia e di estatica ammirazione. Il libro, con la veste estetica di Luca Stoppini, è corredato di immagini che rappresentano dettagli di opere fotografate dall'autore e stampate su pagine bianche quasi trasparenti, per dare il senso della bellezza effimera e sottile del corpo della donna e del fascino rapinoso che suscita in noi.