Libri di Petrovic
Bibliografia di Petrovic: tutti i libri in vendita online editi da Ombre Corte
Parlare di razza tra Italia e Stati Uniti Petrovich Njegosh T. (Cur.) Scacchi A. (Cur.) - Ombre Corte, 2012 - Culture
Episodi recenti di violenza razzista hanno cominciato a incrinare il mito degli "italiani brava gente". L'idea diffusa della diversità della nostra storia rispetto a quella, segnata da schiavitù, segregazione, imperialismo e conflitti razziali, di altre nazioni, sia in Europa sia nelle Americhe, è basata sulla rimozione del passato coloniale dell'Italia. All'amnesia storica si accompagna un presente in cui la rilevanza della "razza" viene negata. Tuttavia la "razza" - formazione storico-culturale che paradossalmente esiste e non esiste, in quanto pur essendo priva di referenti oggettivi nella realtà produce in essa effetti significativi - opera quotidianamente sia come categoria sociale e strumento di esclusione, sia come costruzione simbolica e istanza identitaria. I saggi di questo volume, in dialogo con la storiografia più recente del colonialismo italiano, con gli studi sulla whiteness e sulla traduzione culturale, offrono un panorama ampio e articolato dei modi in cui la "razza" entra nei discorsi sociali, politici e culturali dell'Italia contemporanea. Attraverso un approccio comparativo e multidisciplinare, che prende in esame il passaggio di discorsi, testi, immaginari e pratiche tra l'Italia e gli Stati Uniti, il volume illumina i modi in cui il paradigma razziale statunitense, fondato sul binomio bianco/nero, viene declinato e tradotto secondo dinamiche specificamente nazionali.
Il buon americano. Scrittura e identità nazionale in Henry James Petrovich Njegosh Tatiana - Ombre Corte, 2017 - Americane
Scrittore e teorico del romanzo otto-novecentesco di riconosciuta importanza, Henry James nasce a New York nel 1843, si trasferisce in Inghilterra nel 1876 e nel 1915, un anno prima della morte, chiede la cittadinanza britannica. L'espatrio, l'adesione apparentemente entusiasta al Vecchio Mondo e la rinuncia alla cittadinanza d'origine hanno a lungo orientato il giudizio critico, mettendo al centro dell'attenzione il rapporto con l'Europa e cancellando dal quadro interpretativo la relazione tormentata tra James e gli Stati Uniti d'America. Ripercorrendo la lunga storia critica dello scrittore e muovendosi tra una pluralità di fonti primarie, questo lavoro dimostra la centralità dell'idea di nazione e il complesso intreccio tra identità nazionale, genere e razza nelle opere, nella vita, nella canonizzazione e ricanonizzazione di James. Per più di cento anni, James è stato al centro dell'agenda nazionalista dei nascenti studi americani statunitensi in quanto americano espatriato e come tale modello negativo di anti-americano o, all'opposto, come americano ideale che grazie alla distanza dalla madrepatria riesce a guadagnare un punto di vista cosmopolita. Nella ricostruzione di Petrovich Njegosh, il legame dello scrittore con la Gran Bretagna si rivela ambivalente, ma soprattutto non esclusivo. E mentre l'Italia diventa nel tempo esempio di modernità complessa, alternativa a quella statunitense, James assume il ruolo del "buon americano", l'americano che nonostante l'espatrio mantiene l'identità delle origini.