Libri di Claudio Petruccioli
Bibliografia di Claudio Petruccioli: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
L'Aquila 1971. Anatomia di una sommossa Petruccioli Claudio - Rubbettino, 2011 - Varia
Quaranta anni fa anche in Abruzzo, oltre che in Calabria, ci fu la "guerra del capoluogo". L'autore, all'epoca non ancora trentenne, in Abruzzo era segretario regionale del Pci, inviato da "Botteghe oscure". Ricostruisce oggi quei fatti in un racconto che diventa riflessione e rievocazione: su un periodo della vita politica e civile d'Italia, sui comunisti quando il loro partito era il "grande partito", sui loro slanci e pregiudizi, su una regione dai forti caratteri e dalle straordinarie bellezze, con trasporti pessimi e una cucina eccelsa. Sullo sfondo, gli straordinari anni '60, vissuti fra università e politica, fra partito comunista e "sessantotto". Quel decennio si chiude il 12 dicembre 1969, con la bomba di Piazza Fontana a Milano. Gli sguardi degli italiani, non solo dei più giovani, fin lì limpidi e fiduciosi, si velano e incupiscono. Il racconto è a cavallo di quel passaggio. Questo libro ricostruisce le vicende che accompagnarono la scelta del capoluogo in Abruzzo dopo le prime elezioni regionali del 1970. L'attenzione si concentra sui moti che si verificarono a l'Aquila negli ultimi giorni del febbraio 1971 nel corso dei quali furono devastate le sedi dei partiti. La ricostruzione dei fatti è proposta in tre modi diversi e distinti. Il primo è la memoria dell'autore; il secondo è una rassegna delle cronache locali de "Il Tempo" e de "Il Messaggero"; il terzo sono le testimonianze dei due segretari della federazione comunista aquilana del tempo.
Spie vere & carte false. Il caso Cirillo e l'Unità Petruccioli Claudio - Rubbettino, 2026 - Storie
«Gli '80 sono stati gli anni della "trattativa", sfociata in una "pacificazione" affidata più all'archiviazione e all'oblio che alla trasparenza. Squarci di luce anche parziali, come quelli che sono riuscito ad aprire, se usati per approdare non a presuntuose certezze ma a ragionevoli probabilità, possono aiutare e facilitare ulteriori approfondimenti e chiarificazioni». Nel marzo del 1982 una giovane giornalista, Marina Maresca, porta nella redazione de l'Unità un documento destinato a scuotere la Repubblica. Vi si parla di una trattativa segreta tra esponenti della Democrazia cristiana, la camorra di Raffaele Cutolo, settori dello Stato e il terrorismo brigatista per ottenere la liberazione dell'assessore campano Ciro Cirillo. Quel documento chiama in causa i nomi eccellenti di Vincenzo Scotti e Francesco Patriarca. Il documento è falso. Ma il terremoto politico e umano che provoca è reale: travolge il giornale, costringe alle dimissioni il direttore Claudio Petruccioli e apre una delle pagine più oscure degli anni Ottanta. A distanza di decenni, Petruccioli torna su quei fatti e ricostruisce, passo dopo passo, la catena di menzogne, depistaggi e silenzi che ruota attorno a Luigi Rotondi, l'uomo che materialmente consegnò le carte false, e all'ombra persistente dei Servizi. Ne emerge un'indagine rigorosa e personale insieme, che illumina il passaggio dagli anni di piombo agli anni della trattativa, quando la verità viene sacrificata all'equilibrio del potere e l'oblio diventa una strategia di Stato. Un libro che non cerca verità consolatorie, ma apre squarci di luce su un tempo in cui informazione, potere e segreti si sono confusi fino a diventare indistinguibili. Un'indagine civile, necessaria, ancora oggi.