Libri di Pia
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Architetture dipinte nel Seicento. Tommaso Sandrini e la scuola bresciana Piazza Filippo - Morcelliana, 2025 - Annali Di Storia Bresciana
Durante il XVIII secolo, nell'età del Barocco, divenne pratica frequente il ricorso all'architettura dipinta per ampliare la percezione degli ambienti, coprendo le volte di palazzi e chiese con apparati decorativi murali caratterizzati da prospettive che, in modo illusorio, sfondassero lo spazio reale. Di lì a poco tale genere avrebbe preso il nome di "Quadratura", secondo quanto indicato nelle fonti coeve. Una tradizione che trovò particolare fortuna a Brescia, dove per un secolo, a partire dalla lezione di Tommaso Sandrini, fiorì una prolifica scuola di quadraturisti attivi non soltanto in ambito locale ma anche in varie città della Lombardia, dell'Emilia Romagna, del Veneto e del Trentino. Questo volume, attraverso un inedito apparato di immagini e un'approfondita ricerca d'archivio, indaga per la prima volta l'estensione di tale fenomeno e le sue ramificazioni in Italia settentrionale, mettendo in evidenza l'importanza della Scuola bresciana e le prerogative che la differenziano da altri contesti artistici.
Brescia nel secondo Cinquecento. Architettura, arte e società. Annali di storia Bresciana Piazza F. (Cur.) Valseriati E. (Cur.) Giustina I. (Cur.) - Morcelliana, 2017 - Annali Di Storia Bresciana
"Annali di storia bresciana" giunge al suo quarto numero, con un volume dedicato a "Brescia nel secondo Cinquecento. Architettura, arte e società". Il libro si propone d'indagare un'epoca che ha ricevuto poca attenzione da parte della storiografia in tempi recenti e prende le mosse da un'iniziale fase di lavori che si è concretizzata in una giornata di studio, tenutasi presso il nostro Ateneo il 16 ottobre 2015. Già in tale occasione era emerso come non pochi aspetti della Brescia della seconda metà del XVI secolo fossero stati trascurati nei decenni successivi alla pubblicazione della Storia di Brescia, i cui volumi secondo e terzo avevano effettivamente costituito un fondamentale punto di partenza per gli studi concernenti l'oggetto del presente libro, grazie in particolare ai lavori di Pier Virgilio Begni Redona, Rossana Bossaglia, Gaetano Panazza, Carlo Pasero e Adriano Peroni. Di qui l'idea di affidare a due giovani studiosi, Filippo Piazza ed Enrico Valseriati (che ad alcune tematiche qui prese in considerazione hanno dedicato le rispettive e recenti tesi di dottorato), il compito di riprendere - o di affrontare ex novo - alcuni temi-cardine del secondo Cinquecento bresciano, individuando un gruppo di studiosi adatto a questo fine .Grazie alla collaborazione tra giovani dottori di ricerca, accompagnati e guidati da esperti e affermati studiosi, è stato così possibile da un lato condurre approfondite ricerche monografiche su singoli - benché connessi - temi di ricerca, dall'altro dare avvio a un progetto razionale di schedatura delle dimore commissionate dal patriziato cittadino tra la metà e la fine del secolo considerato. Contributi di : Sergio Onger, Filippo Piazza, Enrico Valseriati, Daniele Montanari, Giovanna Gamba, Barbara Bettoni, Barbara Maria Savy, Elena Svalduz, Donata Battilotti, Irene Giustina, Maria Fiori, Andrea Polati, Tiziana Chiamone, Giorgio Paolo Maria Vassena, Elisa Sala, Andrea Quecchia, Stefano Margutti, Cristiano Guarneri, Alessandro Brodini, Patrizia Scamoni.
La verità dell'azione. Introduzione all'etica Piana Giannino - Morcelliana, 2011 - Filosofia
È possibile esaurire i dilemmi etici in un conchiuso sistema di definizioni astratte? È evidente come essi prorompano quotidianamente proprio in questioni limite, nelle quali è sempre più difficile parlare di 'verità' e di 'valori'. Ciò spinge l'autore a porsi una domanda radicale: se non si dà una visione metafisica unitaria del reale e quindi dei suoi fondamenti etici, come può declinarsi un'etica che non voglia liquidare la questione in senso puramente relativistico, ma che cerchi ancora un 'dover essere' nel nostro stare al mondo? Si presentano qui i lineamenti per un'etica non astratta ma intrisa di verità e azione: fondata su un'oggettività normativa, come un imperativo del nostro agire che interroghi anzitutto il soggetto quale fonte di azione e decisione morale e centro di relazione. Un libro che, attraverso i classici da Aristotele, Kant, fino a Ricoeur e Levinas - e alcune delle più decisive correnti filosofiche - idealismo, positivismo, nichilismo -, per colpi di sonda va a ridefinire le categorie che fondano la filosofia morale: coscienza, responsabilità, norma, libertà... Un tentativo di congiungere la prospettiva storica a quella teoretica offrendo un'introduzione generale all'etica nei suoi volti più problematici e attuali, vale a dire laddove essa interseca la complessità della vita.