Libri di Chiara Piero
Bibliografia di Chiara Piero: tutti i libri in vendita online editi da Aragno
In viaggio Chiara Piero Roncoroni F. (Cur.) - Aragno, 2019 - Ante Litteram
Piero Chiara amava viaggiare e viaggiò molto. Lo faceva per divertimento, o per incontrare gli amici, o per il suo lavoro di scrittore, o perché attratto da un richiamo del passato, quando città antiche lo invitavano a scoprire che "la realtà era superiore ai suoi sogni". Qualunque fosse la ragione, la spinta a partire era la curiosità che lo animava di vedere nuovi paesi, gustare dal vero la bellezza di opere d'arte di cui aveva letto nei libri, capire popoli diversi. Così fu per la Spagna, il Paese che più amava («una terra dove si incontrano tutte le civiltà, dove le pietre romane fanno da base agli archi moreschi»), gli Stati Uniti (dove fu più volte, dal 1966 al 1970), la Cecoslovacchia (sulle tracce di Casanova) e naturalmente le città italiane, che rivide più volte, sempre con occhi differenti. Luoghi di cui Chiara ci ha lasciato memoria nelle cronache che soprattutto fra gli anni '50 e '60, prima del grande successo letterario, inviò ai giornali coi quali collaborava: L'Italia, Giornale del Popolo, La Prealpina, Gazzetta Ticinese. Articoli scritti per il piacere di raccontare, di descrivere città e paesi, di far rivivere personaggi storici e evocare i valori culturali delle epoche passate, ma che pure sono vere e proprie opere narrative, non solo per ciò che dicono ma anche per il modo in cui lo dicono: con la semplicità, la leggerezza e la chiarezza che saranno il sigillo del Piero Chiara maggiore.
Quaderno di un tempo felice Chiara Piero Paganini A. (Cur.) - Aragno, 2009 - Passages
II volume presenta una serie di prose, in gran parte sconosciute, apparse sulla rivista ticinese "Ore in famiglia" tra il 1947 e il 1961, ovvero nel periodo compreso tra l'esordio di Piero Chiara, come poeta con la silloge "Incantavi" (1945), e il successo con il romanzo "Il piatto piange" (1962). Raccolte in volume per la prima volta, queste prose comprendono generi diversi: si va dai racconti ai reportage di viaggio, dai riassunti delle opere di grandi romanzieri agli scritti di critica letteraria, fino a quelli di carattere informativo più vario. Tra le prose spiccano i racconti, genuina espressione dello scrittore in fieri, e i curiosi reportage, dove Chiara da mostra della sua ironia.
Carissima Italia che stai scomparendo Chiara Piero Boldrini F. (Cur.) - Aragno, 2026 - Biblioteca Aragno
Che ne sarebbe stato del magnifico lago Maggiore se fosse andato a segno lo sciagurato progetto di un ponte tra Laveno e Intra, pensato per unire la sponda lombarda con quella piemontese? E perché sgangherate amministrazioni comunali hanno violentato piccole chiese di provincia, antichi monasteri, romantici sentieri? E com'erano un tempo i boschi della Valcuvia e il loro tram, l'Alpe Veglia e il Parco Naturale? E il Soccorso di Ischia? Da una quarantina di articoli e racconti nella maggior parte inediti in volume, e ripescati da Francesca Boldrini, emerge la figura quasi profetica di un Piero Chiara che non conoscevamo: l'ambientalista, il custode morale di patrimoni artistici, paesaggistici, culturali. Sorprende vedere con quanto e quale anticipo lo scrittore luinese aveva colto i segnali dello sfacelo che sarebbe esploso, in modo evidente, anni e anni dopo. Mentre nei beati anni Sessanta si parla d'altro, del boom economico e della necessità di mettere ogni cosa a profitto, Chiara grida che la sua carissima Italia sta scomparendo. Vede prima di ogni altro anche la deriva del turismo di massa e perfino il tragicomico ricorso a chirurgie plastiche cui ci si affida nell'illusione di fermare il corso degli anni, senza accorgersi che così facendo si è già morti. Un libro forte, serio, ma sempre scritto con quella leggerezza - che è cosa ben diversa dalla superficialità - che fa, della lettura di Chiara, un godimento particolare, un'immersione nella bellezza. (Michele Brambilla)