Libri di Vito Pinto
Bibliografia di Vito Pinto: tutti i libri in vendita online editi da Area Blu Edizioni
Costiera amalfitana. 9 percorsi tra storia, natura, arte e cibo. Con Carta geografica Pinto Vito - Area Blu Edizioni, 2018 - #Viaggiaconareablu
Unica nel suo genere, la Costiera amalfitana custodisce abitati arroccati, balze scoscese, spiaggette brulicanti, intrecci di scale verticali, gialli e profumati limoneti, piazzette e scrigni d'arte dal fascino incomparabile, che hanno incantato nei secoli illustri viaggiatori e star holliwoodiane. Le curve sinuose della SS Amalfitana 163, la strada più bella del mondo, vi condurranno tra i luoghi più famosi e quelli meno noti, patrimonio UNESCO dell'umanità. Assaporate i piatti tipici non sempre presenti nei menù turistici. Godetevi la vera anima della "Divina", nel suo lento andare, disvelata da giornalisti ed esperti del territorio, veri e propri "local ambassador" di tanta bellezza. All'interno della guida: Passeggi segreti, la Costiera del gusto, la Costiera letteraria, la Costiera in celluloide, appuntamenti per un anno, informazioni utili, viaggia con Areablu, la Costiera su Instagram, sguardi illustri sulla Costiera.
Costiera amalfitana. 9 percorsi tra storia, natura, arte e cibo. Ediz. inglese. Con Carta geografica Pinto Vito - Area Blu Edizioni, 2018 - #Viaggiaconareablu
Costiera amalfitana. 9 percorsi tra storia, natura, arte e cibo. Ediz. inglese. Con Carta geografica - Area Blu Edizioni
Irene Kowaliska. 1939. Nuova ediz. Pinto Vito Grattacaso Gianni - Area Blu Edizioni, 2018
"Era il 1939 quando Irene Kowaliska, nata a Varsavia, realizzò il pavimento ceramico a grandi figure per la sala da pranzo della Villa Ricciardi sita sulle colline di Cava de' Tirreni". Così Vito Pinto introduce il suo "racconto" sull'artista polacca, giunta a Vietri sul Mare nel 1931, e intorno al pavimento che viene per la prima volta portata alla conoscenza del vasto pubblico con una pubblicazione che si avvale delle foto di Gianni Grattacaso. Il pavimento, di circa ventotto metri quadrati, fu commissionato all'artista polacca per la sala da pranzo di Villa Ricciardi, in un momento di particolari tensioni mondiali provocate dal nazi-fascismo. Ed Irene Kowaliska esprime tutto il suo dolore, la sua tensione morale, sociale, umana attraverso quattordici figure di un pavimento da affidare alla storia. Leggere quel "racconto ceramico" è una meditazione su tristi accadimento del passato, su un animo di donna giunta a Vietri sul Mare per seguire un'unica vocazione: essere ceramista. Un lungo percorso ceramico, quello della Kowaliska, prima di trasferirsi a Positano dove si dedicò ad altra arte, che ha innovato, forse rivoluzionato la tradizione ceramica vietrese.