Libri di Pisa
Bibliografia di Pisa: tutti i libri in vendita online editi da Tullio Pironti
La UIL trentina. Il sindacato dei cittadini Pisasale Giuseppe - Tullio Pironti, 2013 - Saggistica
Con il suo libro Pisasale colma una grande lacuna. Mi spiego. La storia sindacale così come la conosciamo coincide con quella dei grandi leader sindacali. Gli avvenimenti sono quasi sempre quelli nazionali. Gli episodi, le lotte, le vittorie, le sconfitte, sono collocati a Roma o nelle grandi città come Milano, Torino, Genova. Pisasale ci parla invece della Uil di Trento. Descrive com'è nata, come si è sviluppata, com'è oggi. [...] Si intrecciano e si sovrappongono, attraverso la storia dei militanti della Uil, ideali, sentimenti, paure, sogni, aspirazioni, illusioni e delusioni. Pisasale scrive pagine toccanti. Racconta con uno stile sobrio, senza retorica, senza enfasi, con un ritmo incalzante. Si avverte un forte pathos. La storia della Uil, dei suoi uomini, delle sue donne, è raccontata con un tono e un linguaggio che convincono, anzi avvincono". Dalla Presentazione di Giorgio Benvenuto. Prefazione di Luigi Blanco.
Lettere a mio padre. Nove giorni in America col cavallo d'oro Pisani Gianni - Tullio Pironti, 2006 -
Lettere a mio padre. Nove giorni in America col cavallo d'oro - Tullio Pironti
Si alza la nebbia bisogna far presto. Ediz. illustrata Pisacane Fernando - Tullio Pironti, 2010 -
Quattro anni fa un uomo intraprese l'idea di scrivere una storia che potesse raccontare un viaggio tra le memorie pensate e quelle disegnate. Mise insieme il segno e la parola per appagare un'esigenza interiore, in modo semplice, per esternarsi, per lanciare il fiato sulle cose, per dire la sua su tutto quello a cui l'animo poneva attenzione senza poter tralasciare niente. Imparò a guardare con gli stessi occhi in maniera diversa, a chiedersi il perché delle cose che fino a quel punto aveva ignorato e si chiese di questo e di quello, del male e del bene, per capire dov'era e che cosa voleva. Accompagnato da tanti piccoli pensieri e segni, si mise sul binario delle sue parole e andò senza mai fermarsi, senza mai voltarsi indietro. Percorse tanti chilometri, pagina dopo pagina, sempre diritto. Un giorno giunse sotto un grande albero e si sedette ad ammirare il cielo.