Libri di Pit

Bibliografia di Pit: tutti i libri in vendita online editi da Medusa Edizioni

LIBRO   9788876980169

Versi aurei. Testo greco a fronte Pitagora  Guarracino V. (Cur.)   -  Medusa Edizioni, 2005  -  Filopógon

Vissuto nel VI secolo a.C., nativo di Samo, dopo avere percorso le rotte del Mediterraneo, ed essere venuto a contatto con l'antica sapienza del mondo egizio, intorno al 530 Pitagora si fermò a Crotone, in Magna Grecia, e lì fondò una comunità di carattere religioso e filosofico che si riconosceva nel suo insegnamento. Se la sua figura assunse ben presto caratteri leggendari, non c'è dubbio che da Pitagora e dai suoi discepoli sembra irradiarsi una nuova forma del pensiero greco: la realtà è numero; l'universo si risolve in armonia dei contrari; la memoria è il principio conoscitivo che consente di risalire al divino; l'anima, imprigionata nel corpo, aspira a ritornare in cielo, sua vera patria, dopo un ciclo di espiazioni e di reincarnazioni.

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LIBRO   9788876980671

La mente primitiva. Alle origini dell'antropologia Pitt-Rivers Augustus H.  Doni M. (Cur.)   -  Medusa Edizioni, 2006  -  Argonauti

Nel 1884, un geniale e bizzarro ufficiale dell'esercito britannico donò all'Università di Oxford un patrimonio di 18.000 pezzi da collezione raccolti nell'arco di alcuni decenni, che per la prima volta riunivano secondo criteri scientifici gli oggetti, gli strumenti, le opere della vita quotidiana dei popoli di tutto il mondo e di tutti i tempi. Nacque così il "Pitt-Rivers Museum", e lo scritto sui "principi di classificazione", qui presentato, ne è l'atto di fondazione teorica. Interpretando alla perfezione lo spirito del tempo, segnato dal darwinismo, dall'espansione coloniale e da un senso di progresso ad infinitum, l'idea che stava al centro delle riflessioni del generale-archeologo era di risalire alla sequenza con la quale si è reso possibile lo sviluppo dal selvaggio primitivo all'uomo moderno. Quanto ci sia di "profetico" in questa ricerca (si pensi alla "sequenza" come metafora assoluta della genetica), e quanto invece di illusorio e di etnocentrico, emerge tra le righe dalle riflessioni sui criteri di classificazione primitiva scritte vent'anni dopo da Durkheim e Mauss. L'arco di tempo che separa questi due testi segna l'alba dell'antropologia culturale e di un nuovo modo di pensare la natura umana.

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