Libri di Leros Pittoni
Bibliografia di Leros Pittoni: tutti i libri in vendita online editi da Pellegrini
Francesco Borromini. L'architetto occulto del barocco Pittoni Leros - Pellegrini, 2010 - Saggistica
Francesco Borromini è uno dei sommi artisti che hanno lasciato un segno inconfondibile nel volto architettonico di Roma. Leros Pittoni ricostruisce puntualmente le tappe della carriera artistica di questo geniale esponente del barocco nella capitale - una carriera punteggiata dalla costante rivalità con Bernini - e illustra le splendide opere da lui realizzate. Dalla superba facciata per la chiesa di Sant'Agnese in piazza Navona all'Oratorio dei Filippini, dalla chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane a Palazzo Spada, dai luminosi interni della basilica di San Giovanni in Laterano al Palazzo di Propaganda Fide, dal campanile di Sant'Andrea delle Fratte alla chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, vengono descritti e commentati tutti i capolavori borrominiani. Pittoni riesamina così l'attività del grande artista per Roma, mettendo anche in luce i profondi significati simbolici ed esoterici presenti nelle sue opere.
Julia. Figlia di Cesare Ottaviano Augusto. Amore, odio, amore Pittoni Leros - Pellegrini, 2011 -
Più che un racconto storico Julia vuol essere un "vissuto storico". L'autore ha interpretato i suoi stati d'animo, la sua forte sensibilità che la condusse ad essere bollata dalla storia come una donna dissoluta. Ma perché una donna che vuole essere coerente con i propri impulsi affettivi, sensuali, viene considerata dissoluta? Cosa accade veramente? Ogni potere assoluto è basato sull'ipocrisia. E questo Julia non l'accetta anche se il "duce" è suo padre. Non accettandolo si condannò. L'autore si avvale di testi scritti da Svetonio, Tacito, Plinio, Ovidio, Orazio e altri ancora. "Parteciperemo" alle cene conviviali sontuose, corrotte al massimo, dove il sesso diventata quasi uno "scambio intellettuale". Saremo, inoltre, in una Roma imperiale come la volle suo padre; il divo Ottaviano Augusto che dichiarò: "Ho trasformato Roma tutta di marmo, non più di mattoni". "Accanto" a Julia interpreteremo i suoi stati d'animo tra amore, odio, amore. Non accettò mai la famosa frase pronunciata dal padre: "Perseguire il proprio fine non il proprio sentimento". Con grande dignità e tanto sacrificio dimostrò il contrario.