Libri di Plutarco
Bibliografia di Plutarco: tutti i libri in vendita online editi da Newton Compton Editori
Vite parallele. Alessandro e Cesare. Testo greco a fronte. Ediz. integrale Plutarco Scaffidi Abbate M. (Cur.) - Newton Compton Editori, 2015 - I Minimammut
Le "Vite parallele" sono come una grande galleria di quadri, che illustrano quasi tutta la storia di Roma e della Grecia attraverso i ritratti dei loro più celebri protagonisti. Ma sono anche l'immagine dell'eterna lotta fra il bene e il male, in un alternarsi di luci e di ombre, di vizi e di virtù, di vittorie e di sconfitte. A questa legge non sfuggirono Alessandro e Cesare, due condottieri che dominarono il mondo ma non le proprie passioni, ondeggiando fra sentimenti contrapposti, fra generosità e crudeltà, fra rispetto della tradizione e innovazione, e aspirando a un potere assoluto, il primo per realizzare una monarchia universale, capace di unire popoli diversi in un grande organismo multirazziale, il secondo per poter operare il riscatto politico, militare, intellettuale e morale della sua patria.
Pericle e Fabio Massimo. Testo greco a fronte Plutarco - Newton Compton Editori, 2007 - Grandi Tascabili Economici
Pericle e Fabio Massimo. Testo greco a fronte - Newton Compton Editori
L'arte di ascoltare Plutarco Scaffidi Abbate M. (Cur.) - Newton Compton Editori, 2026 - Classici Pop Newton
In questo manuale del corretto ascolto, Plutarco, come nei Consigli politici e nei Moralia, di cui il testo qui presentato fa parte, elargisce consigli di virtù, ma anche esempi di vizi che toccano uno degli aspetti più importanti della nostra vita, la comunicazione, spesso inquinata dall'arroganza, dall'odio, dalla presunzione e dalla smania di protagonismo. L'operetta è dedicata al giovane Nicandro, in occasione del suo ingresso nell'età virile: Plutarco quindi si rivolge ai giovani, perché sappiano maturare senza cedere al disordine delle emozioni, ma in ogni cosa cercando la pacatezza e la riflessione. Plutarco cita gli antichi filosofi, racconta aneddoti, riporta versi di Omero, mette in guardia contro le belle parole vuote, contro i discorsi apparentemente affascinanti, ma privi di sostanza, usati per abbindolare gli ingenui e coloro, appunto, che non sanno ascoltare.