Libri di Antonella Pocecco
Bibliografia di Antonella Pocecco: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Il prisma della memoria. Cultura, identità e mass media Pocecco Antonella - Franco Angeli, 2018 - Sociologia Per La Persona
L'interesse per le dinamiche e i processi della memoria collettiva è oggi testimoniato da numerosi fattori convergenti, per cui il passato assume un inedito carattere di attualità in grado di condizionare pesantemente il presente. L'attuale memory boom è comprensibile rilevando come la memoria sia un fattore cruciale nella definizione delle identità e delle culture, in grado di permettere all'attore sociale - sia esso individuale o collettivo - di collocarsi e riconoscersi nel tempo e nello spazio. Declinata in modo peculiare nei differenti contesti socio-culturali, la tendenza a ristabilire la continuità con il passato, a preservarne e far conoscere le vestigia memoriali e materiali, spesso si accompagna alla volontà di riportare in superficie memorie negate, oppure relegate nei coni d'ombra delle meta-narrative pubbliche. Riferite ad alcuni casi specifici, le riflessioni contenute nel volume si rifanno sostanzialmente al dualismo senza memoria/abuso di memoria, nel tentativo di chiarire, all'epoca della mediatizzazione del ricordo, la complessità e le difficoltà del lavoro di memoria. Esso non può essere infatti relegato alla dimensione di semplice corollario scientifico, perché coinvolge la nostra stessa quotidianità: la memoria collettiva è come un prisma, in cui si riverberano immaginari, sensibilità, inquietudini sul presente e attese per il futuro.
Visitare il passato. Il turismo della memoria della Grande guerra nel Friuli Venezia Giulia Pocecco Antonella Pascoli Monica - Franco Angeli, 2021 - Laboratorio Sociologico
I luoghi della memoria della Grande guerra disvelano un'inusitata attualità in quanto testi-testimoni di una geometria interpretativa del passato, oggi rielaborato in chiave trans-nazionale e trans-culturale. Le riflessioni contenute nel volume, rovesciando l'usuale ottica analitica, si focalizzano su quegli attori che rappresentano lo snodo cruciale fra la memoria custodita nello spazio e l'eterogenea tipologia di visitatori che essa attrae, vale a dire le guide turistiche. Infatti, la fruizione dei paesaggi della memoria si struttura in larga misura sulla narrazione, ispirata idealmente all'appello di non dimenticare, cui si affianca la composita coesistenza di aspettative ed interessi nel turista. La novità risiede dunque nel tentativo di decodificare organicamente le azioni del raccontare, restituire e "far immaginare" da parte di soggetti professionalmente e volontaristicamente coinvolti nella trasmissione del passato dei luoghi, privilegiando le loro visioni, percezioni e consapevolezze. Concentrandosi sulle polisemiche relazioni fra luogo della memoria e turismo della memoria, emergono pure delle riflessioni d'ordine etico-morale che sottendono l'equilibrio tra esigenze di sfruttamento economico del sito di memoria e il rispetto che esso richiede, richiamando concetti come diritto alla/dovere della memoria, nonché la responsabilità di selezionare, includere o escludere, ripristinare o distruggere (sia a livello materiale che intellettuale) aspetti del passato.