Libri di Gaspare Polizzi
Bibliografia di Gaspare Polizzi: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
Corporeità e natura in Leopardi Polizzi Gaspare - Mimesis, 2023 - Leopardiana
In Giacomo Leopardi poesia e filosofia convergono verso una visione tragica, intrisa di corporeità, di natura e del posto occupato in essa dagli uomini e dagli altri viventi. Il libro segue alcuni percorsi privilegiati della corporeità in Leopardi, nel rapporto tra corpo sano e corpo malato, nella dinamica della malinconia e delle illusioni, nella descrizione del "corpo delle nazioni", nella messa in gioco del rapporto tra corporeità e orizzonte cosmico. La tensione tra bisogno di conoscenza e ricerca della felicità si apre all'illusione dell'infinito che scuote la corporeità umana dinanzi all'immensità della natura. Vengono trattati aspetti centrali del pensiero leopardiano desunti dall'intera produzione poetica, letteraria e filosofica di Leopardi: il rapporto con il (proprio) corpo, la riflessione sull'infinito e sull'indefinito, i nessi tra malinconia, conoscenza e rimembranza, le dinamiche del sogno e dell'immaginazione, il tema religioso, la lettura disincantata delle vicende moderne delle nazioni, il suo rapporto con Vico e il vichismo, la presenza della Luna, la visione cosmica e il viaggio sublime di Dedalo nei Paralipomeni.
Rilegare l'infinito Polizzi Gaspare - Mimesis, 2022 - Leopardiana
Il catalogo della mostra "Rilegare l'Infinito" propone le migliori produzioni di maestri rilegatori provenienti da tutto il mondo esposte a Macerata nel 1998, affiancate dall'esposizione di alcune opere di artisti noti nel contesto nazionale e internazionale. La mostra è realizzata dall'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, in collaborazione con il Gabinetto Scientifico-Letterario «G.P. Vieusseux» e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, e con il contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bicentenario dell'Infinito di Giacomo Leopardi. Nella visione di queste produzioni artistiche si rispecchia il diletto descritto da Leopardi alla pagina 76 dello Zibaldone, quello "che si prova alla vista di una campagna o di qualunque altra cosa v'ispiri idee e pensieri vaghi e indefiniti", "un diletto che non si può afferrare, e può paragonarsi a quello di chi corra dietro a una farfalla bella e dipinta senza poterla cogliere".
Giacomo Leopardi. La concezione dell'umano, tra utopia e disincanto Polizzi Gaspare - Mimesis, 2011 - Filosofie
L'autore si misura con il motivo più significativo della concezione leopardiana della natura umana, ovvero con l'affermazione, definitiva nelle "Operette morali" del 1824, dell'infelicità diffusa in tutta l'umanità, in ogni tempo e luogo, seguendo un filo conduttore che va dall'utopia al disincanto, dal mito alla degenerazione della concezione del genere umano, e che si riassume nel motto "meglio non esser nati". Secondo Leopardi l'umanità è passata da una mitica età dell'oro a un'epoca di imbarbarimento sociale, di mediocrità e miseria. Polizzi segue da vicino l'itinerario che conduce Leopardi, dal 1822 al 1824, alla sua concezione dell'infelicità della natura umana, connettendo insieme la rete delle letture e delle riflessioni, e lo studio delle "Operette morali"; e ci riporta il pensiero filosofico del grande poeta, e la sua aspirazione al rinnovamento morale.