Libri di Mario Pomini
Bibliografia di Mario Pomini: tutti i libri in vendita online editi da Ombre Corte
Anatomia del populismo economico. La «melonieconomics»: un anno di politiche economiche conservatrici Pomini Mario - Ombre Corte, 2024 - Culture
Il populismo economico scaturito dalla Grande recessione del 2008 è un populismo di tipo nuovo, con il quale il ceto politico, a destra ma anche a sinistra, ricerca il consenso elettorale attraverso l'uso spregiudicato del debito pubblico non per potenziare le garanzie dello Stato sociale, ma per ridurle secondo una visione propria dell'ideologia liberista che si è convertita alla dottrina della spesa in deficit. Un populismo conservatore, individualista e corporativo, contro lo Stato sociale e a sostegno dell'ideologia del mercato, le cui distruttive conseguenze economiche e sociali si stanno ampiamente manifestando anche nel nostro Paese, dove le scelte in materia economica del governo in carica ne rappresentano in maniera esemplare anche tutte le contraddizioni, i limiti, oltre che i pericoli. Il testo, che raccoglie alcuni degli interventi pubblicati nel corso di un anno e più su un blog di un quotidiano nazionale, offre una dettagliata anatomia della politica economica del governo Meloni, analizzando tutti i temi e le scelte che ne caratterizzano profondamente il profilo conservatore e autoritario - dal superbonus fiscale alla flat tax, dal reddito di cittadinanza al salario minimo, dall'inflazione bellica e ad altri ancora. Il quadro che ne emerge è quello di un completo distacco tra la narrazione populista e la realtà economica, tra le politiche corporative e clientelari e l'ambizione di tutelare gli interessi generali, tra il ceto politico dominante e la società. Nell'articolata e minuziosa analisi proposta dall'autore, non mancano anche, se pure abbozzate, alcune proposte che potrebbero costituire un primo embrione per un programma genuinamente alternativo e popolare.
Il prisma della flat tax. Dal liberismo illuminato al populismo economico Pomini Mario - Ombre Corte, 2021 - Culture
La proposta di una tassa sul reddito con una sola aliquota (flat tax) ha trovato recentemente ferventi sostenitori in Italia. Secondo alcuni, il passaggio a questo nuovo strumento tributario, peraltro mai applicato nei paesi ricchi - nemmeno negli Usa, nonostante la sua forte tradizione culturale liberista -, sarebbe in grado di rendere il nostro sistema fiscale più semplice ed equo, e inoltre contribuirebbe a sradicare alcuni vizi antichi, primo tra tutti una evasione fiscale che in Europa probabilmente non ha eguali. Altri invece, e finora sono i più, non condividono questo ottimismo e anzi la criticano come uno dei tanti miti economici che nascondono ben altre intenzioni, e possono avere degli effetti molto negativi sull'economia e sulla società. Di fronte a valutazioni così radicalmente differenti, l'opinione pubblica non può che risultare frastornata, anche perché il terreno delle riforme fiscali, come la storia ci insegna, è insidioso e pieno di tranelli. Rimane la domanda fondamentale: quali sono i rischi e le opportunità per l'individuo e per la società nell'abbandonare l'imposta progressiva sul reddito nata nel secolo scorso, per passare a un sistema completamente differente? Evitando il linguaggio specialistico, il volume, che esamina puntigliosamente l'evoluzione del sistema fiscale italiano alla luce dell'emergere della proposta della flat tax e del suo impatto sul sistema politico attuale, intende fornire gli strumenti per una piena comprensione del tema e demistificare i molti elementi che lo circondano.
La scuola pubblica a rischio. L'autoritarismo fallimentare delle destre al potere Pomini Mario - Ombre Corte, 2026 - Cartografie
Voti in condotta, retorica del merito, ossessione ideologica e privatizzazione. Dietro lo slogan della "scuola del merito" si nasconde in realtà una spinta regressiva che minaccia le fondamenta della scuola pubblica italiana. Questo libro analizza, dati e provvedimenti alla mano, il cortocircuito ideologico delle destre al governo: un modello che prova a governare la crisi del sistema educativo con il bastone della disciplina, della burocratizzazione e del controllo dall'alto. Ma la severità di facciata è solo una maschera per coprire il vuoto di idee e di risorse. Il risultato è un disegno tanto autoritario nelle intenzioni quanto fallimentare nei fatti, destinato a produrre non una scuola più efficiente, ma una scuola più ingiusta, frammentata dall'Autonomia differenziata e impoverita nei suoi valori democratici. Dal controllo sul personale alla svalutazione della funzione educativa, questo saggio lancia un grido d'allarme non più rimandabile. Una bussola per la resistenza critica, perché difendere la scuola pubblica oggi non è una battaglia di settore: significa proteggere la tenuta stessa della nostra democrazia.