Libri di Pontiggia
Bibliografia di Pontiggia: tutti i libri in vendita online editi da Interlinea
Una lettera dal Paradiso. Storie di Natale Pontiggia Giuseppe Panzeri F. (Cur.) - Interlinea, 2017 - Nativitas
«Non vi era posto per loro nell'albergo» si chiede il personaggio attuale di un racconto di Giuseppe Pontiggia, proprio come nella narrazione evangelica della natività. Dal resoconto di un viaggio in una Turchia inquietante all'immaginazione di una lettera dal paradiso scritta da chi di solito ne riceve molte con le richieste di regali, sono vari i modi per vivere un natale diverso, «fra dovere e libertà», perché «la storia non si ripete, si assomiglia». Un piccolo libro di un grande scrittore che confessa: «per me non c'è la fede ma c'è il mistero».
Il miele del silenzio. Antologia della giovane poesia italiana. Vol. 1 Pontiggia G. (Cur.) - Interlinea, 2009 -
Un'antologia che farà discutere ma che lancia le voci di 18 tra i migliori giovani poeti italiani. "Mi piacerebbe poter chiedere ai lettori di questo libro di non essere partigiani, di leggere con libertà, con quella sovrana libertà dello spirito che è l'unico grande dono che sia stato accordato all'uomo. E mi piacerebbe poter chiedere loro di riflettere sul fatto che la poesia si inscrive in uno scenario più vasto di ogni singolo libro, che è quello che chiamiamo letteratura": così scrive Giancarlo Pontiggia, già autore di un'antologia di poeti nuovi, "La parola innamorata", che ha fatto epoca.
Origini. Poesie 1998-2010 Pontiggia Giancarlo - Interlinea, 2015 - Edizioni Di Poesia A Tiratura Limitata
"Itinerari del tempo di una vita, ripercorsa idealmente nei suoi 'Pensieri in autunno e dell'autunno': così si apre il cammino di 'Bosco del tempo'. Itinerari di una vita e insieme della vita, poiché un'autobiografia poetica è sempre, per profonda necessità, anche storia della vita e storia della terra, del nome e del senza nome, del travaglio del tempo e della sua eterna salvezza, storia di questo azzurro del cielo che è insieme quello di sempre come quello di un milione di anni fa. E così il poeta canta 'ciò che fu prima e ciò che venne', 'prima dell'estate e del tuono'; canta la sua infanzia silenziosa e la sua severa adolescenza, canta il giugno maturo e l'agosto al suo fine, canta nel tempo della sera ('ma già è autunno, vedete, già si accomiatano le ultime rose'), canta 'la cenere di ciò che era' e canta ciò che siamo, poiché, ricordando Rilke, siamo 'una volta sola [...] un solo ottobre [...] e un solo cuore'..." (Dal saggio di Carlo Sini)