Libri di Porreca
Bibliografia di Porreca: tutti i libri in vendita online editi da Guida
70 soffi al cuore Porreca Gian Paolo - Guida, 2020 - Primo Piano
Umberto Veronesi e Lance Armstrong, gli Stadio e Marco Pantani, Luis Vinicio e Felice Gimondi, un Medico di guardia e il Bracconiere, Karstens e Monsere, il Venerdì Santo di Sessa e i Maronti di Ischia, Grosskost e l'amore di ieri, Eddy Merckx e Henk Njidam, l'estate del '69 e Mimì, Gino Bartali e Fausto Coppi, la vedova dell'ultras Belardinelli e la biciclettina rosa di Cardito, Kunde e don Mario, Gastone Moschin e Vincenzo Torriani, Luigi Compagnone e Michele Prisco, Carapaz e l'autobus 122, Criquielion e il Camorrista, Roberto Carlos e il Legia Varsavia, Sarri e Van Basten, la villeggiatura di Carano e la pietas della Madre... Il repertorio sentimentale autentico, e l'estetica del ciclismo, di uno scrittore napoletano. Prefazione di Francesco De Core e postfazione di Andrea Schianchi.
Le parole della madre Porreca Gian Paolo - Guida, 2025 - Pagine D'autore
Le parole della madre di Gian Paolo Porreca potrebbe essere considerato un romanzo-memoir breve, eppure è molto di più. La madre, figura universale, in questo libro è il motore da cui sgorgano, senza sosta, le parole dell'autore, in un flusso di coscienza in cui i confini tra passato e presente diventano sempre più labili. Trenta capitoli-stazioni, con un prologo e un epilogo, accompagnano il lettore in un viaggio temporale intenso e diverso, il cui punto di partenza, però, è sempre uguale: le parole della madre. I racconti che ne scaturiscono, tutti reali, altro non sono che un tentativo delicato di esorcizzare il dolore della sempre più presente assenza di sua Madre, attraverso le più sottese e mute parole negli ultimi giorni di una malattia neuro-vascolare devastante. La pietas della madre e la misericordia del figlio tessono insieme la storia di un sentimento unanime, un grande amore, senza esigenza di futuro, nella devozione infinitamente grata del condiviso passato. Prefazione di Federico Vacalebre. Postfazione di Orazio Francesco Piazza.