Libri di Carla Porta Musa
Bibliografia di Carla Porta Musa: tutti i libri in vendita online editi da Book Editore
Lasciati prendere per mano Porta Musa Carla - Book Editore, 2007 - Minerva. Nuova Serie
Carla Porta Musa è la scrittrice in attività piú longeva al mondo: questo libro è stato scritto a quasi 105 anni in poche decine di giorni, di getto e rigorosamente a mano. E il frutto letterario di un suggerimento interiore a completare la storia dell'intreccio familiare amato dai lettori del precedente "La ribelle incatenata". Una storia senza tempo che spazia dal lago di Como all'Inghilterra, dalla Cina a Milano, con quattro generazioni che inseguono un conflittuale desiderio di unione e condivisione sentimentale.
Villa Elisabetta. Tre storie Porta Musa Carla Scotti G. (Cur.) - Book Editore, 2008 - Minerva
Carla Porta Musa è certamente la scrittrice che, nel mondo, ha superato ogni confronto con il tempo: dopo i primi successi della metà del secolo scorso (il suo romanzo "Virginia 1880" fu pubblicato da Mondadori nella Collana "Medusa"), aveva 103 anni quando nel 2005 è uscito "La ribella incatenata", da cui prendono il via le storie qui narrate. Questo libro completa una trilogia scritta tra i suoi 103 e 106 anni.
La ribelle incatenata Porta Musa Carla - Book Editore, 2005 - Minerva. Nuova Serie
"Quando si legge l'ultima pagina di questo racconto, ci sembra di accomiatarci da persone che abbiamo conosciuto da sempre, figure di intensa e schietta umanità, vicende che ci hanno coinvolto emotivamente perché la sapienza narrativa di Carla Porta Musa, che si approssima al suo centotreesimo anno d'età, è riuscita ancora una volta a sorprenderci, e a farci gustare la freschezza di un racconto in cui i caratteri, le situazioni, gli intrecci familiari sono resi con quella immediatezza e con quella spontaneità che sono fra le caratteristiche più accattivanti della sua arte scrittoria, un'arte che sa indagare con delicatezza e singolare introspezione psicologica i personaggi che agiscono sul grande palcoscenico della vita." (Gianfranco Scotti)