Libri di Octavio Prenz Juan
Bibliografia di Octavio Prenz Juan: tutti i libri in vendita online editi da La Nave Di Teseo
Figure di prua Prenz Juan Octavio - La Nave Di Teseo, 2019 - I Venti
"A Ensenada de Barragán, fra Buenos Aires e La Plata, c'era, sino agli anni Cinquanta, un cimitero di barche e di polene. Forse Juan Octavio Prenz è diventato poeta guardando, nella sua infanzia, quei volti femminili misteriosi e fatali, corrosi dal tempo e dal maltempo, quegli occhi attoniti e spalancati su catastrofi indecifrabili, quelle figure che sulla prua si erano protese in avanti, verso il mare aperto, e marcivano a poco a poco nell'acqua stagnante della baia e nella pioggia, difendendo ostinatamente e vanamente dalla morte la loro forma, il loro nome, le storie aspre e favolose legate alla loro figura, alla barca che le aveva portate sui mari, ai destini dei loro equipaggi. 'Figure di prua' è una raccolta di liriche permeate di una poesia malinconica, appassionata e grottesca". (Claudio Magris)
Il signor Kreck Prenz Juan Octavio - La Nave Di Teseo, 2019 - Oceani
Buenos Aires, Argentina, metà degli anni settanta. Durante la dittatura militare si parla già a bassa voce dei desaparecidos, tutti si guardano attorno, osservano i vicini di casa di nascosto, ma domina ancora l'impressione confusa che chi ha problemi con le autorità abbia davvero fatto qualcosa. Il signor Kreck, l'agente assicurativo più ordinato, prevedibile e noioso del quartiere di La Ensenada, sembra il meno indicato per entrare in conflitto con chiunque. Marito e padre esemplare, impiegato modello, buon vicino e uomo amabile, Rodolfo Kreck non ha nulla da nascondere, tranne le chiavi di un appartamento affittato in segreto che tiene nel cassetto della sua scrivania e di cui né moglie né amici sono a conoscenza. Quali segreti nasconde in quella casa? La domanda è sufficiente a trasformare Kreck in un sospettato, arrestato e imprigionato dalla polizia che intende scoprire la verità.
Solo gli alberi hanno radici Prenz Juan Octavio - La Nave Di Teseo, 2017 - Oceani
Gli alberi che non hanno radici sono gli abitanti di Ensenada de Barragán, il paese argentino dove arrivano, partono, ritornano emigranti di diverse generazioni, provenienti soprattutto dall'Istria italo-croata. Ma non si tratta di sradicati, perché non si sentono strappati alla loro terra, piuttosto animali randagi che amano ogni luogo in cui sostano, per breve tempo, a lungo o per sempre, aperti a nuovi incontri, mescolanze, congedi. Questo universo gagliardo e malinconico è pieno di personaggi e di storie comiche o tragiche, sempre epicamente vissute come radicali svolte di vita. La morte scorre tra le pagine, ma non ha più potere degli amori, degli imbrogli, dei malintesi, delle bevute, in un oceano di volti e di corpi che vivono con quell'intensità viscerale che solo la migliore letteratura sudamericana sa inventare o raccontare. Prefazione di Claudio Magris.