Libri di Prette
Bibliografia di Prette: tutti i libri in vendita online editi da Sensibili Alle Foglie
La guerra che fingiamo non ci sia Prette Maria Rita - Sensibili Alle Foglie, 2018
All'inizio degli anni Novanta del Novecento si è dato avvio a una guerra di cui non conosciamo i paradigmi, caratterizzata dall'asimmetria. Un'istituzione che si è nominata in modi diversi e che si avvale di strumenti tecnologici così avanzati da permettere, per la prima volta nella storia dell'umanità, di sedere in una stanza simile alle sale per videogiochi, e con un clic uccidere persone dall'altra parte del pianeta. Un'istituzione che, privatizzandosi, si è trasformata in un'attività produttiva e commerciale, e in quanto tale viene alimentata, esportata e resa permanente. Contemporaneamente i corpi delle persone in carne e ossa che sotto le bombe perdono ogni giorno la vita vengono rimossi dalla coscienza collettiva, come se non facessero parte della specie umana. Gettare uno sguardo sui dispositivi di queste nuove forme della guerra può rendere i cittadini maggiormente consapevoli delle scelte che i governi e gli Stati stanno facendo in loro nome. E forse, chissà, indurli a smettere di fingere che questa guerra non ci sia.
Tortura. Una pratica indicibile Prette Maria Rita - Sensibili Alle Foglie, 2017
Questo libro porta l'attenzione sulla tortura come pratica politica attraverso la quale anche gli Stati democratici, Italia compresa, esercitano il loro potere affermando il monopolio della violenza nella loro relazione con i cittadini. Una rapida ricognizione degli eventi di tortura accertati in Italia in diversi contesti fa emergere come il ricorso a questa pratica sia diventato possibile, accettabile, ordinario. Sono alcuni soggetti sociali, ritenuti torturabili senza suscitare indignazione a divenire di volta in volta bersaglio di questa violenza specifica che soltanto agenti addestrati e autorizzati possono esercitare. L'istituzione di corpi speciali in patria come la partecipazione alle aggressioni belliche all'estero consentirà agli Stati di diritto di spettacolarizzare in questo modo il loro potere e garantirlo, esattamente come facevano i sovrani di un tempo e come fanno le dittature nostre contemporanee.
Prigionieri palestinesi. Nell'inferno delle carceri israeliane Prette Maria Rita - Sensibili Alle Foglie, 2026
Questo piccolo contributo vuole portare l'attenzione sulle migliaia di uomini, donne e bambini prigionieri nell'inferno delle carceri israeliane. Non è soltanto un atto dovuto, un tributo minimo alla loro lotta per la sopravvivenza, minacciata dall'accelerazione della "soluzione finale" prevista per tutti i palestinesi. Vuole essere anche un invito a considerare che cosa rimane della nostra umanità - già pesantemente ferita dalla complicità dei Paesi in cui viviamo alle pratiche colonialiste in atto in Palestina - se arretriamo di fronte al terrore dissuasivo seminato dagli Stati. La rete di campi di tortura allestita da Israele - del tutto complementare alla devastazione di Gaza e alla pluridecennale pulizia etnica nei Territori occupati - si avvale di un principio di nominazione che serve a de-umanizzare l'intero popolo palestinese e chiunque vi porti solidarietà. La stessa locuzione "guerra Israele-Hamas" utilizzata per compiere un genocidio mostra con chiarezza come sia necessario rifiutare le nominazioni dei poteri costituiti, poiché esse sono attribuite in una prospettiva di annientamento e isolamento di chi ad essi si oppone.