Libri di Sebastiano Privitera
Bibliografia di Sebastiano Privitera: tutti i libri in vendita online editi da Booksprintedizioni
The den of wolves Privitera Sebastiano - Booksprintedizioni, 2025
The den of wolves - BooksprintEdizioni
La tana dei lupi. Nuova ediz. Privitera Sebastiano - Booksprintedizioni, 2024
La mia storia è ambientata negli anni Cinquanta e ha due protagonisti: il primo è un nonno mafioso il quale, scontata la pena, trova il suo regno occupato da individui senza onore. Il secondo è il nipote Vito, un tredicenne sveglio, il quale non vede l'ora di conoscerlo. Scritto in prima persona, ho cercato di trasmettere la "Sicilianità" provando a descriverla con meticolosa attenzione, in alcuni contesti, situazioni e modi di essere che in questa terra nascono e muoiono alla vigilia di un istante. Pagina dopo pagina entrerò nelle usanze della gente comune, ma allo stesso tempo vi farò conoscere la personalità del "mafioso", vi descriverò la cattiveria attraverso l'esaltazione dei gesti, vi mostrerò la paura e la debolezza, la furbizia e pure l'ignoranza, la religiosità, ma soprattutto il dialogo fatto di poche parole, ma ricche di significato. Ho sempre creduto che in ognuno di noi c'è una piccola cellula maligna da cui nessun essere umano è esente dal contagio, dallo sviluppo e dalle conseguenze! Nel bene e nel male, questa cellula se ne sta lì fingendosi morta o in letargo, ma in realtà, specie in alcuni soggetti portatori sani, è solo in attesa di una sola cosa: che qualcosa la faccia risorgere! E quando questo accade, non vi è alcun dubbio: "Sta nascendo un lupo!" "C'era una scritta no muro da cella: su ci vuole tanto tempu pi capiri ca u carceri è in bianco e nero, è sulu picchi' tutti ci siamo scurdati ca a libertà è a culuri..."
La tana dei lupi Privitera Sebastiano - Booksprintedizioni, 2023
Questo romanzo nasce grazie alle mie innumerevoli notti insonni, dopo che abbandonai il metodo di contare le pecore. Nasce grazie all'amore che ho sempre avuto per il cinema, la poesia e la fotografia. Fin da piccolo ho frequentato, senza esserne coinvolto, personaggi e famiglie mafiose in cui osservavo, ascoltavo e cercavo di capire, senza giudicare i loro comportamenti, i loro gesti e le mezze parole. Questo mi portava a fantasticare su ogni loro singolo racconto. Non fraintendetemi, non ho mai voluto essere come loro, ma nelle mie fantasie, indubbiamente sì, lo volevo. Quindi l'unico modo per non rischiare di essere arrestato o ucciso, era scrivere. Ed è quello che ho fatto per dieci lunghi anni. È stato come mettere insieme un machiavellico découpage in cui i racconti di ogni singolo personaggio dovevano incastrarsi fra di loro fino a formare un unico racconto. L'ho scritto in prima persona per diversi motivi. Il primo fra tutti è perché volevo esprimere i miei pensieri in maniera trasparente, poi perché alcuni capitoli non sono stati dettati dalla fantasia, ma da esperienze personali e infine perché ho scoperto che raccontare le storie in prima persona, mi ha entusiasmato.