Libri di Annamaria Prospero
Bibliografia di Annamaria Prospero: tutti i libri in vendita online editi da Il Convivio
La tesi-La traccia-Eravamo una famiglia Prospero Annamaria - Il Convivio, 2021
Un insegnante, che assegna una tesi di psicologia ad Andrea, gli suggerisce per la sua ricerca e il suo futuro lavoro di basarsi sui quesiti da proporre ai pazienti perché attraverso di questi è possibile «giungere vicino alla verità che si nasconde nell'inconscio individuale». Una ragazza, Chiara, scomparsa di casa, spinge un commissario a fare delle indagini sulle sue abitudini e le sue amicizie. Giuliano, rimasto vedovo da due anni, dialoga spesso con la moglie morta, che gli appare come labile immagine, parlando dell'educazione dei figli e immaginando di ricostituire nuovamente la sua famiglia. Questi gli antefatti delle tre pièce teatrali di Annamaria Prospero che, con puntuali e serrati dialoghi, conduce delle analisi introspettive attraverso la quotidianità delle azioni con risvolti imprevisti e imprevedibili.
Briciole di vita Prospero Annamaria - Il Convivio, 2020
"Briciole di vita" di Annamaria Prospero è una raccolta di racconti la cui lettura può partire proprio dai due termini che compongono il titolo. Si tratta, infatti, di storie che, come frammenti di un tutto del quale fanno parte, narrano vicende e vicissitudini dell'esistenza. Si affrontano sia problemi di emergenza sociale sia moti e visioni dei sentimenti, quasi a voler appurare i confini entro i quali l'anima si muove e si commuove, pur accettando e analizzando le incursioni della storia. L'autrice, dunque, segue un percorso che si rivolge alla possibilità di "vedere" il mondo, di comprendere, per quanto possibile, le briciole di realtà che poi si rivelano alle volte dei macigni.
Il campo brucia Prospero Annamaria - Il Convivio, 2014
La guerra incombe sulla festosa vivacità dei campi, mentre bambini, ignari del sopraggiungere di eventi tragici, danno sfogo alla loro esuberanza. Le prime chiamate alle armi spezzano il ritmo armonico di quelle vite semplici, ma ricche di entusiasmo vitale. I giovani che hanno l'età per partire se ne vanno, e a lavorare la terra restano le donne, i troppo vecchi e i troppo giovani. L'indignazione e lo sgomento s'insinuano nell'animo di chi resta e aspetta il ritorno di coloro che, spesso privati dell'autonomia personale e talvolta in preda alla follia, sentono assai lontani i giorni felici.