Libri di Pseudo
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I discorsi figurati 1-2 (Ars. Rhet. VIII e IX Us.-Rad) Pseudo Dionigi Di Alicarnasso Dentice D'accadia S. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2010 - Aion. Quaderni
I due trattati in lingua greca intitolati Perì eschematisménon (Sui discorsi figurati), di cui si presenta qui la prima traduzione integrale in italiano, analizzano una particolare tecnica oratoria conosciuta nell'antichità con il nome di lógos eschematisménos, vale a dire "discorso figurato". L'espressione indica un'orazione nella quale un pensiero viene espresso non in modo diretto, bensì in forma mascherata o tramite allusioni o attraverso la simulazione di un obiettivo diverso da o opposto a quello che il parlante vuole effettivamente raggiungere. Questi trattati rappresentano un unicum nella letteratura antica relativa ai discorsi figurati, perché sono i soli scritti nei quali il discorso figurato è spiegato attraverso l'analisi di alcuni passi di opere della letteratura greca (in buona parte brani dell'Iliade, ma anche di Demostene, Euripide, Tucidide).
Tragedie. III. Ercole [Eteo]. Ediz. critica Pseudo Seneca Giardina G. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2012 - Testi E Commenti
Il volume che qui si presenta si aggiunge ai due, sempre a cura di Giancarlo Giardina e usciti nella stessa collana, dedicati alle tragedie di Seneca: il primo presenta "Ercole", "Le Troiane", "Le Fenicie", "Medea", "Fedra"; il secondo "Edipo", "Agamennone", "Tieste", con un indice finale dei nomi e delle forme metriche che rendono più agevole la consultazione dell'intera opera. In questo "progetto di lavoro", "Ercole" [Eteo], opera di cui è incerta la stessa attribuzione a Seneca, viene pubblicato a parte, presentando questioni critiche difficili ed a lungo dibattute. La tragedia, tratta dalle "Trachinie" di Sofocle, narra il mito della gelosia di Deianira che, per riconquistare Ercole, che si era innamorato di Iole, gli invia una tunica intrisa del sangue del Centauro Nesso, creduto un filtro d'amore ma in realtà un veleno mortale. Ercole, in preda al dolore, si fa costruire una pira sulla quale si fa bruciare. La tragedia si conclude con la sua risurrezione e apoteosi. Il volume presenta l'edizione integrale dell'opera con un ampio apparato critico che documenta una ricostruzione affidabile del testo.
Tragedie. III. Ercole [Eteo]. Ediz. critica Pseudo Seneca Giardina G. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2012 - Testi E Commenti
Il volume che qui si presenta si aggiunge ai due, sempre a cura di Giancarlo Giardina e usciti nella stessa collana, dedicati alle tragedie di Seneca: il primo presenta "Ercole", "Le Troiane", "Le Fenicie", "Medea", "Fedra"; il secondo "Edipo", "Agamennone", "Tieste", con un indice finale dei nomi e delle forme metriche che rendono più agevole la consultazione dell'intera opera. In questo "progetto di lavoro", "Ercole" [Eteo], opera di cui è incerta la stessa attribuzione a Seneca, viene pubblicato a parte, presentando questioni critiche difficili ed a lungo dibattute. La tragedia, tratta dalle "Trachinie" di Sofocle, narra il mito della gelosia di Deianira che, per riconquistare Ercole, che si era innamorato di Iole, gli invia una tunica intrisa del sangue del Centauro Nesso, creduto un filtro d'amore ma in realtà un veleno mortale. Ercole, in preda al dolore, si fa costruire una pira sulla quale si fa bruciare. La tragedia si conclude con la sua risurrezione e apoteosi. Il volume presenta l'edizione integrale dell'opera con un ampio apparato critico che documenta una ricostruzione affidabile del testo.