Libri di Aleksandr Puskin
Bibliografia di Aleksandr Puskin: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice
Notti egiziane. Racconti incompiuti e poesie. Testo russo a fronte Puskin Aleksandr Sergeevic Fanfoni M. (Cur.) - La Vita Felice, 2024 - Il Piacere Di Leggere
Nell'ottobre del 1824, nell'esilio di Michajlovskoe, Puskin offre il primo tributo della sua creatività e immaginazione alla leggenda che tanto lo aveva sedotto e scrive l'elegia Cleopatra. La regina egizia aveva esercitato su di lui un fascino enorme e lo spunto gli era stato fornito dal De viribus illustribus urbis Romae di Aurelio Vittore e da un aneddoto in particolare: Cleopatra era talmente lussuriosa da prostituirsi spesso, e talmente bella che molti compravano le sue notti a prezzo della propria vita. Il tema tanto caro allo scrittore russo viene ripreso in Notti egiziane. Opera composta da tre capitoli, la vicenda, che si volge nel corso di tre giorni, culmina nella rievocazione della sfida lanciata da Cleopatra: chiunque voglia passare una notte con lei, il giorno dopo dovrà morire. Chiudono il volume i racconti incompiuti Trascorremmo la sera alla dacia, Gli ospiti si incontrarono alla dacia, All'angolo di una piccola piazza, Racconto di vita romana e i componimenti poetici Cleopatra, Dialogo tra un libraio e un poeta, Il poeta e la folla, Profeta e La mia genealogia.
La solitaria casetta sull'isola Vasilevskij. Testo russo a fronte Puskin Aleksandr Sergeevic Fanfoni M. (Cur.) - La Vita Felice, 2025 - Il Piacere Di Leggere
San Pietroburgo, 1828: a notte fonda, in uno dei circoli letterari più prestigiosi della Capitale, Puskin incanta e sgomenta le donne presenti improvvisando un racconto d'orrore. Tra il pubblico c'è anche un conoscente del poeta, Vladimir Pavlovic Titov: turbato dal racconto, quella notte non potrà dormire. E sarà proprio Titov a mettere su carta la vicenda ascoltata nel salotto dei Karamzin, donando ai posteri l'occasione unica di trovarsi anch'essi contemporanei e presenti, in qualche modo, a una improvvisazione del più grande poeta russo. Nasce così La solitaria casetta sull'isola Vasil'evskij, un magistrale racconto nel quale la strabiliante inventiva, la limpidezza della prosa e la consueta ironia di Puskin, approcciandosi per la prima volta al genere gotico, subito se ne appropriano e gli donano un capolavoro. Nella San Pietroburgo di inizio '800, la giovane Vera conduce una vita tranquilla e appartata con la madre, in una modesta casetta sull'isola Vasil'evskij. L'esistenza delle due donne verrà sconvolta allorché Pavel - giovane ingenuo e dissipatore, e loro lontano parente - presenterà a Vera un amico, l'inquietante, misterioso Varfolomej, il quale ben presto metterà gli occhi sulla fanciulla e se ne innamorerà, decretando così un tragico epilogo per tutti i protagonisti della vicenda.