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Gli anni del grande terrore. Il 1935 e gli altri anni Rybakov Anatolij Osimo B. (Cur.) - Osimo Bruno, 2022
Séguito dei "Figli dell'Arbàt", pubblicato nel 1988, questo romanzo storico copre gli anni 1935-1936. Il clima di paranoia di Stato instaurato dal regime bolscevico e rafforzato da Stalin, il terrore come metodo di governo, la menzogna, il ricatto e la falsa confessione come armi di raccolta di dati per i processi-farsa. Il concetto di "stato nello stato", inaugurato da Ivàn il Terribile nel Cinquecento con l'opricnina, torna in auge con gli "organi" (servizi segreti) che spadroneggiano racchiudendo al proprio interno i poteri esecutivo, giudiziario e legislativo. Un incubo da cui la Russia sembra non svegliarsi mai.
Manuale di semiotica della traduzione Revzin Isaak Iosifovic Rozencvejg Viktor Jul'evic Osimo B. (Cur.) - Osimo Bruno, 2019
La scienza ha lo scopo di far progredire la conoscenza nel modo meno indolore possibile, pubblicando congetture e sottoponendole alla comunità mondiale perché le falsifichi. Fino al momento della loro falsificazione parziale o totale, le congetture hanno lo status di «attualità», o status of the art. Perché ciò avvenga, la scienza si è data un metodo: uso di una terminologia (metalinguaggio) a prova di sinonimia e omonimia (a livello di una stessa lingua), uso di equivalenza terminologica stretta (a livello interlinguistico), pubblicazione universale del risultati e loro esposizione al giudizio e alla critica altrui. In teoria, quindi, quando qualcuno pubblica qualcosa, non possono passare cinquant'anni senza che questo contributo venga preso in considerazione, magari anche solo per scartarlo. Soprattutto se è stato scritto nella lingua franca della scienza. Orbene, nel 1964, anno in cui è uscita la prima edizione di Osnovy obsego i masinnogo perevoda per i tipi dell'editore Vyssaa skola, anche la lingua franca era contesa tra Urss e USA: per colpa della guerra fredda, c'era chi voleva far passare come lingua franca l'inglese e chi proponeva il russo.