Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Absolutely Free
La storia dei campioni Roggero Nicola - Absolutely Free, 2019 - Sport.Doc
Storie di atleti che si distinsero non soltanto nelle arene e negli stadi, ma seppero realizzare imprese che sono rimaste nella storia. Dall'orgoglio pellerossa di Jim Thorpe, al coraggio dei ciclisti francesi nella prima guerra mondiale; dalla protesta dopo l'invasione russa di ungheresi e cecoslovacchi all'Olimpiade di Melbourne '56 al dignitoso rifiuto di Mathias Sindelar a unirsi alla Germania dopo l'Anschluss. Più di un secolo di vicende sportive che hanno saputo farsi largo e trovare un posto significativo anche nella storia, nel costume, nella politica, nella società. Tredici ritratti di campioni che non si sono mai tirati indietro, in dodici casi scegliendo l'eroismo, in un altro l'ignominia.
I rivali perfetti. Steve Ovett e Sebastian Coe: se amavi l'uno, odiavi l'altro Ruggeri Maurizio - Absolutely Free, 2016 - Sport.Doc
Mai nella storia dell'atletica leggera ci fu una rivalità più grande. Steve Ovett e Sebastian Coe riuscirono a dividere le folle a cavallo degli anni Settanta e Ottanta non solo per essere i due numeri uno del mondo, ma soprattutto per la loro natura così diversa. Il primo, figlio della classe operaia, cavallo indomabile, sorretto da un insuperato talento, a volte sprezzante nei confronti degli avversari con i suoi finali da mercoledì da leoni. Il secondo, venuto alla luce nei quartieri alti di Londra, ben meno dotato fisicamente del suo rivale, ma con il solo obiettivo di batterlo a tutti costi. Allenato per tutta la sua carriera da un padre inflessibile. L'attesa che si creò alla vigilia delle Olimpiadi di Mosca, nel 1980, con Ovett e Coe che non si sfidavano da due anni sulle loro distanze predilette, gli ottocento e i millecinque, non è mai stata superata da qualsiasi altro duello in pista. Per il Regno Unito, Steve Ovett e Sebastian Coe sono stati davvero come da noi Coppi e Bartali. Se amavi l'uno odiavi l'altro.
Caro nemico. Anquetil e Poulidor, Evert e Navratilova, Chamberlain e Russell, Merckx e Gimondi... Quando rivalità e amicizia hanno scritto la storia dello sport Roggero Nicola - Absolutely Free, 2017 - Sport.Doc
Dodici storie di sport, di rivalità e amicizia. Sfide nel segno del rispetto. Dal ciclismo all'atletica, dal rugby al basket, dal tennis alle auto. Duelli tra campioni come Merckx e Gimondi sulla strada di un campionato del mondo o Anquetil e Poulidor al Tour, ma anche legami diventati più importanti del risultato. Owens e Long nel delirio nazista di Berlino 1936, Monti che si danna per riparare il bob degli avversari, Evert e Navratilova impegnate in un romanzo lungo 80 sfide. C'è il francese Mimoun che insegue per una vita l'oro olimpico ma quando lo conquista pensa sia meno importante dell'amicizia con Zatopek, il rivale che l'aveva sempre battuto. Le leggende NBA Chamberlain e Russell: sui lati opposti della barricata ma uniti nel giorno della morte di Martin Luther King. C'è chi contese la medaglia d'oro al compagno di allenamento: Johnson e Yang esausti nel decathlon olimpico di Roma. Sfide che hanno fatto la storia: Van der Westhuizen e Lomu in Sudafrica-Nuova Zelanda capolinea dell'apartheid. Altre improponibili tecnicamente ma capaci di esaltare il rispetto: il vichingo Dahlie che stringe la mano al keniano Bolt, premio al coraggio di cimentarsi nello sci nordico.