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Quali segni e prodigi Dio ha compiuto per mezzo di loro. Atti del V Forum italiano dei cristiani LGBT Geraci G. (Cur.) - Gruppo Editoriale Viator, 2019 - Fuori Collana
«Siete gruppi cristiani e ciò mette in atto un titolo di fraternità. "Cristiano è il mio nome", scriveva Paciano di Barcellona nel quarto secolo, e questo permette a tutti i cristiani di chiamarsi per nome. È questo il titolo per il quale vi riconosco fratelli. È verità di sempre, è la verità del Battesimo che ha impresso in noi un sigillo di figliolanza e di fraternità (carattere battesimale) che nulla, neppure il peccato, riuscirà mai a distruggere». È un passaggio dell'intervento rivolto dal vescovo di Albano, Marcello Semeraro, al V Forum italiano dei cristiani LGBT che, per tre giorni, ha radunato oltre duecento persone. Dalle relazioni che troverete in questo libro è emersa l'urgenza di un approfondimento del fenomeno "omosessualità" e la necessità di una pastorale inclusiva, capace di dare alle comunità cristiane l'occasione di vivere l'accoglienza e l'effettivo riconoscimento della dignità personale di lesbiche, gay e transessuali, dei loro genitori e delle loro famiglie. Per sintetizzare questi bisogni, il vescovo di Albano ha preso spunto anche dal documento inviato da alcuni giovani LGBT alla Segreteria del XV Sinodo ordinario dei vescovi, che viene pubblicato integralmente.
La verità, vi prego, sulla danza! Garret Mary - Gruppo Editoriale Viator, 2012 - Storie Di Vita
Questo libro è rivolto a tutti coloro che, non essendo addetti ai lavori, percepiscono il mondo dell'arte attraverso il proprio intimo sentire e che si stupiscono quando scoprono che non sempre le cose sono come sembrano. E rivolto a coloro che avranno voglia di partecipare alla mia riflessione e che, senza attendersi grandi rivelazioni o insegnamenti, scopriranno che un libro sulla danza può essere diverso da ciò che ci si aspetta. E un'esperienza che, nascendo dai miei ricordi, risente del mio punto di vista. Mentre scrivevo sapevo di non essere sola, sapevo che tutti gli artisti, i danzatori, i musicisti, gli attori, i cantanti e i pittori, almeno una volta nella vita, hanno avuto pensieri simili ai miei. L'idea di associare delle immagini alle parole sorge dall'esigenza di comunicare quanto più possibile e in più modi possibili. Mai avrei potuto sperare in un risultato migliore di quello ottenuto dalla fotografa Daniela Rende che, in sole quarantotto ore trascorse a contatto con i ballerini, ha colto ciò che il tempo aveva offuscato "restituendomi", con i suoi scatti, quella gioia della danza che avevo perduto. Spero che tutto questo riesca ad arrivare al lettore con l'intensità con cui l'ho vissuto io.