Libri di Rio Raffaele
Bibliografia di Rio Raffaele: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Il turismo non è destino. Come restituire ai territori il controllo del proprio futuro Rio Raffaele - Franco Angeli, 2026 - Varie. Saggi E Manuali
Solo trasformando il turismo da forza subita a processo governato sarà possibile restituire ai territori capacità di indirizzo, visione di lungo periodo e controllo sul proprio futuro. È in questo spazio di scelta, costruito attraverso regole, conoscenza e responsabilità pubblica, che il turismo può tornare a essere una risorsa reale, capace di generare valore senza consumare ciò che rende un luogo unico, vivibile e abitabile nel tempo. Il turismo non è destino. È una decisione collettiva. L'Italia è la destinazione più amata al mondo. Eppure, chi la abita si sente sempre più ospite a casa propria. Centri storici svuotati di residenti, quartieri trasformati in dormitori turistici, prezzi che espellono i più fragili, spazi pubblici piegati al consumo, algoritmi che orientano i flussi lontano dai territori. E, nelle zone d'ombra, la criminalità organizzata che fiuta l'affare. A dispetto di questa situazione, i dati sono in crescita. Le classifiche premiano. I comunicati celebrano. Il problema non è il turismo. Non è nemmeno il mercato. È l'assenza di visione: quella di una classe dirigente che ha scambiato la quantità per successo, l'affollamento per valore, la promozione per strategia.