Libri di Rai
Bibliografia di Rai: tutti i libri in vendita online editi da Sem
Chi porta le ombre Raineri William - Sem, 2023 - Varia
Novembre 1950. Imbrigliata in un sottile reticolo di bruma, la Val Tenebrina sorge su un altopiano della provincia bresciana punteggiato da una miriade di cascine. Un luogo incantato di verde su cui si posano pigre le case di Mugno, il centro abitato. Ogni mattina, Benito Pietra - trentenne alto ed elegante, un bel paio di baffi neri e il profumo di sapone anche nei giorni feriali - prende la sua moto Guzzi e attraversa le campagne inseguendo i ricordi di una vita che non c'è più. Un mondo di guerra e di sangue, di agguati e imboscate tra partigiani e nazisti, un mondo in cui Benito aveva un altro nome, quello con cui è diventato leggenda, quello per cui la gente di Mugno ancora si ferma e si toglie il cappello: Comandante Olmo. Ciò che la gente del posto non sa è che per uomini come Olmo certe battaglie non finiscono mai e certi conti rimangono in sospeso per sempre. Per questo, dietro un'esistenza all'apparenza tranquilla, fatta di ricordi di perduti amori e lavoretti da pochi spicci, c'è ancora il vecchio Comandante, che continua a fare quello che faceva in montagna durante la guerra: seguire le tracce, restare nell'ombra, colpire e scappare. Anche lui, però, ha un segreto inconfessabile che è deciso a conservare fino alla fine dei suoi giorni. Tutto cambia quando su un giornale locale compare la notizia di tre suicidi avvenuti rispettivamente a Rovigo, Treviso e Verona. A togliersi la vita sono stati alcuni ex funzionari e gerarchi fascisti che, prima di uccidersi, hanno ingerito dell'olio di ricino. Ce n'è abbastanza per attirare l'attenzione del tenente dei carabinieri Enrico Carraro e del suo fedele braccio destro Giannelli, che iniziano a indagare. Ciò che emerge è una storia inaspettata e imprevedibile, che rompe tutti gli schemi e ci lascia con il fiato sospeso...
Annus horribilis Raimondo Saverio - Sem, 2025 - Sem Classic
Guerra, carestia, pestilenza e morte. Il tutto annaffiato da un tempestoso inverno lungo diciotto mesi a causa di un'apocalittica crisi climatica. Si riesce a immaginare di peggio? Difficile, se persino Dio è sotto shock per un così immondo scenario da record. Questo è il 536 d.C., non proprio un'annata "ideale". La circostanza più tremenda, però, è che la vita va avanti. Continua a scorrere per Licia, annoiata nobildonna che, mentre vede la ricchezza svanire e la bellezza sfiorire, decide di dare un'immensa festa nella sua tenuta per lasciarsi ammirare ancora una volta. Continua a scorrere per Beozio, coltissimo precettore il cui eloquio non è bastato a riconquistare l'amata Giustina e, in preda al tormento amoroso, deve sorbirsi ciò che di filosofico e morale ha impartito all'allievo Giovanni. Continua a scorrere per Prisco, poeta che per celebrare le imprese dell'impero è stato spedito sul campo di battaglia, dove non saranno fiumi d'inchiostro ma di budella. Infine continua a scorrere per Macedonia, donna lussuriosa che, per saziare i suoi appetiti sessuali nella totale penuria di esseri viventi o in salute, si spingerà fin dentro le mura di un monastero. Armato di un umorismo che farebbe invidia alla soda caustica, Saverio Raimondo ci precipita nell'anno storicamente accreditato - studiare per credere - come il più orribile di sempre. E attraverso quattro personaggi dalle esilaranti parabole ci restituisce la profonda e tragicomica verità sul senso della vita: che non c'è. Non era tempo di commuoversi per un cuore spezzato, ora che i cuori venivano trapassati come carne allo spiedo. Non era tempo di preoccuparsi della felicità, ora che l'esistenza stessa era diventata un inferno. Eppure, purtroppo, la vita andava avanti.