Libri di Raimondi
Bibliografia di Raimondi: tutti i libri in vendita online editi da Aracne Genzano Di Roma
Studi vaniniani e saggi storico-filosofici Raimondi Francesco Paolo Carparelli M. (Cur.) - Aracne (Genzano Di Roma), 2022
Opera in due tomi indivisibili. Nel volume il curatore Mario Carparelli ha collazionato, distinguendoli in due sezioni ed impreziosendoli con una accurata introduzione, i saggi storico-filosofici scritti da Raimondi in circa quarant'anni di ricerche storiografiche. La prima sezione, intitolata Studi vaniniani raccoglie diciannove saggi dedicati al pensiero del filosofo salentino a partire dal 1992 fino al 2022 e pubblicati in riviste prestigiose, in atti di convegni o in volumi collettanei. In essi il pensiero vaniniano è posto a confronto con le sue fonti (Cardano, Scaligero, ecc.), con i pensatori contemporanei (Mersenne, il milieu culturale napoletano e quello padovano) e con gli influssi da esso esercitati sulla filosofia del Seicento (libertinismo, materialismo, ateismo), in modo tale da dare uno spaccato, articolato ed ampio dei fermenti intellettuali che caratterizzarono la nuova compagine culturale della incipiente età moderna. La seconda sezione, intitolata Saggi storico-filosofici, condotta con la stessa metodologia storica, comprende tredici lavori dedicati a Descartes, a Zabarella, a Pomponazzi, a Vico e a Corsano, a Francesco Antonio Astore e ad Andrzej Nowicki. Anche in questi saggi emerge l'interesse prevalente dell'autore a gettare una luce sulle novità del pensiero cinque- e secentesco, con una particolare attenzione alle problematiche relative alla nascita della scienza moderna.
Dall'antico Israele al cristianesimo delle origini. Tra mito e storia Raimondi Francesco Paolo - Aracne (Genzano Di Roma), 2021
Prescindendo dal principio dell'inerranza della Bibbia, l'autore procede a un esame critico, stilistico e rigorosamente filologico dell'AT e, sulla base delle più recenti risultanze archeologiche (con particolare riferimento alle ricerche di Finkelstein e di Lemche) si schiera sul fronte dei minimalisti negando l'antichità e l'autenticità dei testi della storia primaria, la quale - a suo avviso - non fu che una costruzione propagandistica, ispirata per lo più al folklore e alle saghe popolari, approntata tra il quinto e il quarto secolo nella fase di rientro a Gerusalemme dei deportati in Babilonia. Abbracciando le tesi miticiste l'autore estende l'analisi a tutta la letteratura qumranica e intertestamentaria che, attraverso le tappe dell'essenismo e dell'enochismo, produce una profonda trasformazione del messianismo tradizionale e prepara la nascita del cristianesimo. Nasce prima il mito del Cristo; poi presso le comunità enochico-cristiane si impone il cristianesimo allorché il nuovo messia spirituale viene a identificarsi con Gesù. Il cristianesimo delle origini non è quello teologizzato e maturo del paolinismo, ma quello popolare, apostolico, dei sinottici. La letteratura paolina si sviluppa dopo quella evangelica e in sé contiene le premesse per la successiva istituzionalizzazione della Chiesa.