Libri di Cur Raimondi
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Giulio Cesare Vanini. Filosofia della libertà e libertà del filosofare. Atti del Terzo Convegno Internazionale di Studi (Lecce-Taurisano, 7-9 febbraio 2019) Raimondi F. P. (Cur.) - Aracne, 2019
Il terzo Convegno internazionale di studi vaniniani (Lecce-Taurisano, 7-9 febbraio 2019) si salda con i due precedenti del 1985 e del 1999, almeno nell'ottica di stabilire la collocazione storica di Giulio Cesare Vanini nell'ambito della cultura moderna e di definire i contorni ideologici del suo pensiero. Il primo convegno si concentrò prevalentemente sulle matrici tardo-rinascimentali più che sulle possibili implicazioni libertinistiche del pensiero vaniniano; il secondo spostò l'attenzione sul libertinismo senza che ciò significasse un inquadramento del suo pensiero nell'alveo del libertinismo. Nel terzo convegno, Vanini è reinterpretato come una tappa non più trascurabile del pensiero europeo agli albori dell'età moderna, come sembrano dimostrare la sua difesa della libertà etica e intellettuale dell'uomo, la sua concezione dell'autonomia della natura, la sua presenza nella letteratura clandestina del Sei-Settecento e il suo coinvolgimento nel dibattito settecentesco sull'ateo virtuoso.
Studi vaniniani e saggi storico-filosofici Raimondi Francesco Paolo Carparelli M. (Cur.) - Aracne (Genzano Di Roma), 2022
Opera in due tomi indivisibili. Nel volume il curatore Mario Carparelli ha collazionato, distinguendoli in due sezioni ed impreziosendoli con una accurata introduzione, i saggi storico-filosofici scritti da Raimondi in circa quarant'anni di ricerche storiografiche. La prima sezione, intitolata Studi vaniniani raccoglie diciannove saggi dedicati al pensiero del filosofo salentino a partire dal 1992 fino al 2022 e pubblicati in riviste prestigiose, in atti di convegni o in volumi collettanei. In essi il pensiero vaniniano è posto a confronto con le sue fonti (Cardano, Scaligero, ecc.), con i pensatori contemporanei (Mersenne, il milieu culturale napoletano e quello padovano) e con gli influssi da esso esercitati sulla filosofia del Seicento (libertinismo, materialismo, ateismo), in modo tale da dare uno spaccato, articolato ed ampio dei fermenti intellettuali che caratterizzarono la nuova compagine culturale della incipiente età moderna. La seconda sezione, intitolata Saggi storico-filosofici, condotta con la stessa metodologia storica, comprende tredici lavori dedicati a Descartes, a Zabarella, a Pomponazzi, a Vico e a Corsano, a Francesco Antonio Astore e ad Andrzej Nowicki. Anche in questi saggi emerge l'interesse prevalente dell'autore a gettare una luce sulle novità del pensiero cinque- e secentesco, con una particolare attenzione alle problematiche relative alla nascita della scienza moderna.