Libri di Jorgen Randers
Bibliografia di Jorgen Randers: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ambiente
Tassare i ricchi. Come farlo e perché Randers Jorgen Kellerhoff Till - Edizioni Ambiente, 2026 - Connessioni
Come finanziare la transizione ecologica di cui abbiamo urgente bisogno senza gravare ulteriormente su chi già fatica a sostenere i costi della vita quotidiana? Per i movimenti di giustizia climatica e fiscale, la risposta è semplice: i costi di questa grande trasformazione devono essere sostenuti da chi possiede di più. Mentre la crisi climatica accelera, cresce infatti anche la ricchezza concentrata nelle mani di pochi, così come la quantità di CO2 che questi stessi individui emettono. se non vogliamo che alla crisi ambientale si sommi una devastante crisi sociale, serve un cambio di paradigma: tassare in modo più equo i grandi patrimoni. In questo libro, Jørgen Randers e Till Kellerhoff offrono un'analisi economica e una proposta politica per dimostrare che un futuro giusto e sostenibile è ancora possibile. Ma solo se avremo il coraggio di cambiare le regole del gioco.
2052. Scenari globali per i prossimi anni Randers Jorgen - Edizioni Ambiente, 2024 - Connessioni
1972: un gruppo di studiosi del MIT pubblica "I Limiti dello sviluppo". Il libro, basato su simulazioni effettuate con i primi elaboratori elettronici, prefigura gli effetti della crescita della popolazione, dei consumi e dell'inquinamento su un pianeta fisicamente limitato. Dopo decenni di critiche feroci, ormai si ammette che le conclusioni di quello studio erano corrette. 2012: Jørgen Randers, uno dei coautori del rapporto, fa il punto su quanto è successo. Ci riesce servendosi di una quantità impressionante di dati (stavolta elaborati da supercomputer più potenti) e contributi di vari esperti, provando a delineare il futuro globale dei successivi decenni scrivendo 2052. A oltre dieci anni dalla sua prima pubblicazione, questo libro si conferma una previsione accurata di quanto è accaduto fino a ora e di quanto ancora potrà accadere. Dall'andamento demografico ed economico al decorso del cambiamento climatico, dagli impatti sulla biodiversità e sulle risorse naturali agli sviluppi culturali, tecnologici e geopolitici. Il quadro delineato da Randers è chiaro, coerente e attendibile: vivremo sempre più nelle città, saremo più connessi e creativi, e dovremo trovare nuovi modi per gestire le tensioni dovute alle crescenti diseguaglianze. Probabilmente la popolazione non crescerà quanto previsto, con una riduzione degli impatti sulla biosfera, ma le rinnovabili non riusciranno a rimpiazzare i combustibili fossili in tempo per eliminare del tutto la possibilità di un riscaldamento climatico catastrofico. Un'analisi che abbraccia più settori e che può aiutarci ad affrontare le turbolenze che nei prossimi decenni investiranno le nostre vite e quelle dei nostri figli e nipoti.
2052. Scenari globali per i prossimi quarant'anni. Rapporto al Club di Roma Randers Jorgen Bologna G. (Cur.) - Edizioni Ambiente, 2013 -
1972: su incarico del Club di Roma, un gruppo di studiosi dell'MIT pubblica "/ Limiti dello sviluppo". Il libro, basato su simulazioni effettuate con i primi elaboratori elettronici, prefigura gli effetti della crescita della popolazione, dei consumi e dell'inquinamento su un pianeta fisicamente limitato. Dopo decenni di critiche feroci, ormai si ammette che le conclusioni di quello studio erano corrette. 2012: Jorgen Randers, uno dei coautori di quel testo, fa il punto su quanto è successo e, servendosi di una quantità impressionante di dati, elaborati dai supercomputer più potenti, e dei contributi di una quarantina di esperti di vari settori, prova a delineare il futuro globale da qui al 2052. Andamenti demografici ed economici, fonti di energia e cambiamenti climatici, cibo e impatti sulla biodiversità, sviluppi culturali e tecnologici, geopolitica e riserve di minerali: nessun settore è escluso, e dall'analisi emergono notizie buone e cattive. Vivremo sempre più nelle città, saremo più connessi e creativi, e dovremo trovare nuovi modi per gestire le tensioni dovute alle diseguaglianze crescenti. Probabilmente la popolazione non crescerà quanto previsto, con una riduzione degli impatti sulla biosfera, ma le rinnovabili non riusciranno a rimpiazzare i combustibili fossili in tempo per eliminare del tutto la possibilità di un riscaldamento climatico catastrofico...