Libri di Ranieri
Bibliografia di Ranieri: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Millennials in svendita. 1985-2025. 40 anni a rincorrere sogni in un'epoca sbagliata Ranieri Vincenzo - Rubbettino, 2025 - Iride
Vincenzo Ranieri racconta con ironia, lucidità e una buona dose di disincanto la parabola di una generazione cresciuta con il mito del successo e alle prese con un mondo in continua evoluzione, tra nuove sfide lavorative, aspettative in trasformazione e una società sempre più connessa e influenzata dal marketing dove anche le persone diventano parte di un racconto collettivo. Attraverso un viaggio di personaggi proiettati in epoche diverse, l'autore mescola riflessioni e aneddoti per dipingere il ritratto, colmo di contraddizioni, di chi è nato in un mondo pieno di promesse e si è scontrato con la realtà di una società in continuo mutamento. Con un tono che oscilla tra il sarcasmo e la malinconia, Millennials in svendita è una confessione generazionale che farà ridere, riflettere e, forse, un po' incazzare. Un libro per chi si sente sempre nel posto giusto ma nell'epoca sbagliata. Prefazione di Domenico Romano.
Eravamo comunisti Ranieri Umberto - Rubbettino, 2020 - Varia
«Il Pci fu un partito determinante nella storia della sinistra e dell'Italia, i suoi meriti nella costruzione dello Stato democratico restano indiscutibili: contribuì all'inserimento nella vita democratica di masse popolari formatesi nella tradizione leninista e che avevano vissuto il massimalismo del primo dopoguerra. Il suo legame con l'Urss rese tuttavia impossibile che assumesse responsabilità di governo. In ciò, sostiene Pietro Scoppola, risiedono le cause del nostro "bipartitismo imperfetto". Il suo "riformismo pratico", secondo Giorgio Napolitano, fu accompagnato da una persistente negazione ideologica del riformismo come visione e prospettiva e dal non meno ideologico ancoraggio a un orizzonte rivoluzionario di superamento del capitalismo. Per Pietro Ingrao, non si capisce la vicenda del Partito comunista italiano (e anche della sua lunga durata) se non si coglie l'intrico di una dottrina rigida e di secca disciplina a suo modo "militare" e, contemporaneamente, la sua porta schiusa a una generazione che si apriva alla politica. Vivevamo un singolare intreccio tra il dogma e la ricerca politica"». Prefazione di Giuliano Amato. Interventi di Biagio de Giovanni e Salvatore Veca.