Libri di Alice Raviola Blythe
Bibliografia di Alice Raviola Blythe: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino
La compagnia di san Paolo (1563-2020). Torino, Europa Raviola Blythe Alice - Il Mulino, 2022 - Percorsi
«Dal 1563, il bene comune» recita il claim della Fondazione Compagnia di San Paolo. E giustamente, perché quell'anno - l'anno della fine del Concilio di Trento, l'anno del trasferimento della capitale del Piemonte sabaudo da Chambéry a Torino - fu fondato da soli sette soci un sodalizio destinato a durare nei secoli e ad agire fattivamente sul suo territorio di riferimento. Questo libro ne ripercorre la storia dalle origini alla più stretta contemporaneità; una storia densa e appassionante, intessuta di figure di spicco e di intrecci significativi con le grandi svolte politiche, prima ducali, quindi regionali, italiane ed europee. Articolata in diverse istituzioni sin dai primordi (l'Ufficio pio, la Casa del soccorso delle vergini, il Monte di pietà ecc.) la Compagnia di San Paolo ha consolidato il suo patrimonio nel corso dell'Antico regime perseguendo due obiettivi: beneficenza e credito. Poggiando su una robusta storiografia che ha nell'Istoria della Compagnia di San Paolo di Emanuele Tesauro (1657) il primo campione, si scopre come e quando ciò sia avvenuto, dalle limitazioni di età napoleonica alla nuova Direzione delle Opere pie di San Paolo del 1852, dai bisogni post bellici alla legge Amato-Carli del 1990. Ma si apre anche lo sguardo su una fondazione filantropica attorno alla quale gravitano enti strumentali attivi nei settori della cultura, della scuola, della ricerca umanistica e scientifica, dell'inclusione sociale, della medicina, dello sviluppo urbano e della tutela del paesaggio. Cultura, Persone, Pianeta sono ora le mission di un'istituzione che opera ininterrottamente da oltre 450 anni, consapevole del suo passato, salda nel presente e rivolta al futuro.
Il Piemonte sabaudo. Dal ducato transalpino all'Unità. Gli antichi stati italiani Raviola Blythe Alice - Il Mulino, 2025 - Universale Paperbacks Il Mulino
Tra Quattro e Cinquecento il ducato di Savoia, con la sua natura di dominio transalpino, si affacciò con sempre maggior vigore sullo scenario italiano ed europeo. Teatro delle guerre d'Italia, dopo la pace di Cateau-Cambrésis e durante il governo di Emanuele Filiberto, divenne un vero e proprio laboratorio di esperienze volte a consolidare lo Stato. La riorganizzazione delle milizie, la riforma della giustizia, il trasferimento della capitale da Chambéry a Torino furono fattori mediante i quali il ducato si rafforzò tanto internamente quanto in politica estera. Osservare questo processo significa però anche considerare la presenza determinante di altre realtà statuali in area subalpina - il marchesato di Saluzzo, il marchesato di Monferrato, numerosi feudi imperiali - e la complessa interazione con le grandi potenze, per prime la Spagna e la Francia. Analizzando le dinamiche territoriali e le riforme portate avanti dalla dinastia nel corso dell'età moderna, l'autrice ripercorre le vicende del ducato fino alle soglie dell'unità d'Italia, fra reggenze, guerre, alleanze, manifestazioni culturali che conferirono al Piemonte sabaudo un ruolo guida dopo l'incisiva parentesi napoleonica.