Libri di Cur Resta
Bibliografia di Cur Resta: tutti i libri in vendita online editi da Libria
Jean-Christophe Quinton. A few houses and shelters 2002-2021. Ediz. italiana e inglese Resta G. (Cur.) - Libria, 2021 - Arianuova
In questo libro sono raccolti quindici progetti dell'architetto francese Jean-Christophe Quinton realizzati tra il 2002 e il 2021. La collezione di disegni, assonometrie, modelli e fotografie che il lettore trova nelle sue pagine ha una forte coerenza interna, quasi assimilabile a quella di un manifesto progettuale. Le architetture presentate sono tutte isolate in località remote, perciò la topografia e il panorama sono al principio del processo formale, alla base della deduzione delle regole e del momento della creazione. In questo senso il disegno è una pratica architettonica finalizzata all'osservazione, all'analisi e al progetto. Il disegno di osservazione arricchisce le informazioni del primo contatto visivo con i luoghi, dotandola di temporalità. Il disegno di progetto è un'esplorazione deve la complessità precipita in una sintesi ragionata, dimenticando i dettagli non essenziali. Dal disegno scaturiscono le regole, le dimensioni e le geometrie che costituiranno il sistema delle cose costruite o costruibili.
AB Chvoya. Architectural bureau. Ediz. italiana e inglese Resta G. (Cur.) - Libria, 2020 - By
I progetti presentati in questa monografia sul giovane studio pietroburghese Chvoya sono un viaggio dalla dimensione più domestica a quella pubblica. Da una casa per artisti dispersa nella foresta alla via pedonale che collega la Nevsky Prospekt a Piazza del Palazzo nel centro di San Pietroburgo. Superando il problema della scala, ogni progetto di Chvoya è un dispositivo per farsi guardare, per prepararsi a guardare, e infine guardare. Chvoya ci mostra un'architettura che finalmente si allontana dal lirismo contemporaneo lavorando sulla verità del linguaggio della costruzione. Come nelle pellicole di Dziga Vertov, forma e tecnica sono preminenti ma gli attori non devono accorgersi del regista. Impongono un ritmo serrato a tutti gli spazi per poi trascenderlo senza abbandonare la chiarezza compositiva. Un modo di progettare che racconta di San Pietroburgo ma si rivolge al panorama internazionale.