Libri di Revelli
Bibliografia di Revelli: tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri
Fuori luogo. Cronaca da un campo rom Revelli Marco - Bollati Boringhieri, 1999 - Variantine
Il libro è il racconto di una esperienza vissuta, nei mesi dell'inverno 1998-99, a diretto contatto con un gruppo di Rom provenienti dalla Romania, finiti ai margini della città di Torino, che l'autore con pochi altri cerca invano di aiutare nei rapporti con le autorità locali e nazionali. Questi nomadi vivono, loro malgrado, senza acqua, senza riscaldamento, senza servizi igienici. Nonostante la retorica umanitaria che caratterizza l'epoca, per scoraggiare l'insediamento, l'acqua, prima concessa, viene tagliata, il riscaldamento, dato dalla Croce Rossa, limitato... Tutti i passi fatti finora sembrano avere esito negativo, finché giunge il decreto di espulsione e la distruzione fisica del campo.
La sinistra sociale Revelli Marco - Bollati Boringhieri, 1997 - Temi
Revelli affronta il problema della ricostruzione di una strategia della sinistra, a partire dalla consapevolezza della radicalità della trasformazione dell'economia, della società e della politica verificatasi nel corso degli ultimi vent'anni. Questa consapevolezza parte dall'analisi delle caratteristiche del postfordismo (rottura del circolo virtuoso sviluppo/occupazione, fine della centralità del lavoro salariato, finanziarizzazione dell'economia) per esaminare le conseguenze politiche di questa nuova grande trasformazione e avanzare infine alcune ipotesi su una ricomposizione politica a partire dal sociale e non frutto di laboriose quanto sterili trovate d'ingegneria istituzionale.
Le due destre: le derive politiche del postfordismo Revelli Marco - Bollati Boringhieri, 1996 - Temi
Il libro è organizzato in tre parti: la prima si apre con un'"autopsia della prima repubblica", completata da una originale interpretazione di "tangentopoli", ed è prevalentemente dedicata alla metamorfosi della destra. La seconda parte inizia con delle ipotesi sul postfordismo e affronta la questione sindacale e quella della crisi del compromesso socialdemocratico per giungere a una definizione della "via italiana al postfordismo" che è quella di una destra tecnocratica alla quale la maggioranza della sinistra politica e sindacale, in primo luogo il PDS, è subalterna. In attesa che emerga quella "sinistra sociale" in cui egli crede, la ricerca di un nuovo spazio della sinistra, cui è dedicata la terza parte, è svolta in chiave prevalentemente etica.