Libri di Rizzo
Bibliografia di Rizzo: tutti i libri in vendita online editi da Il Ponte Vecchio
Il terzo treno. Dal Colognati e da Villa Aurora Rizzo Rolando - Il Ponte Vecchio, 2011 - Cammei
Il terzo treno. Dal Colognati e da Villa Aurora - Il Ponte Vecchio
La viola e i gigli della campagna Rizzo Rolando - Il Ponte Vecchio, 2019 - Memorandum
Quando Rolando Rizzo, all'età di cinque o sei anni, viene costretto a lasciare il suo paradiso sulle rive del Colognati per vivere a Rossano Calabro, un acrocoro tra la montagna e il mare, incontra nella sofferenza e nella povertà due oasi di gioia: la piccola chiesa avventista di cui amo subito i canti, i giochi e le omelie di un pastore simpatico e coinvolgente. Poi i nuovi amici dei vicoli affollatissimi con i quali scopre per la prima volta il gioco del calcio giocato prima (è subito un portiere agile e spericolato) e poi vissuto sulle figurine colorate che gli regala un amico di suo padre. È attratto subito dal colore viola che, gli dicono, è il colore della Fiorentina, vissuta da subito come la squadra del cuore, l'unico in un gruppo di bambini che si dicono interisti, milanisti e soprattutto juventini. Due sentimenti di appartenenza, certo di statura e livello incomparabili. Lo caratterizzano sin da subito: la fede avventista e il "tifo" per la viola. Spinto da amici racconta questa sua doppia e certo ineguale passione in questo romanzo breve, nel quale la viola è la Fiorentina e i gigli della campagna sono i fiori che Gesù inviata a guardare nella loro bellezza, simbolo della sollecitudine di Dio. Già ancora prima della stampa, piovono le accuse di sacrilegio, ma l'autore, pur dispiaciuto, va avanti e afferma: «Io sono un uomo di fede e racconto il mio dramma esistenziale così come si è svolto nella vita reale, non elaboro ricostruzioni per soddisfare l'ipocrisia bacchettona degli spirituali. Io racconto anche l'incontro con l'effimero vitale che trova i suoi spazi nella vita di tutti gli uomini. E il suo bisogno di essere vissuto in una cornice di ironia, di rispetto e di gioia».
Il nulla e l'incanto. Testo rumeno a fronte Rizzo Rolando - Il Ponte Vecchio, 2015 - Cammei
"Scrive l'autore nella sua nota introduttiva: Ho accettato di far da giurato in concorsi poetici. Eppure, faccio sempre molta fatica a valutare un componimento poetico. È il motivo per cui ho pubblicato di tutto, ma mai una mia raccolta di poesie. Non so davvero se esse valgono o meno qualcosa. Perché decidersi di pubblicare questa raccolta, allora? Il motivo è semplice: tutte le volte che le ho lette in pubblico ho sempre ricevuto richieste dei testi, da persone semplici e da persone colte. Ho visto ogni volta persone commuoversi. Ho ricevuto sempre ringraziamenti sentiti. Inoltre, (...) un'amica mi ha mostrato dei versi che avevo completamente dimenticato e che lei, ogni tanto, da venti anni, ama rileggere. Allora mi son detto che i miei versi, a prescindere dal loro valore artistico, fanno del bene e sarebbe un peccato farli morire. Ho voluto farli tradurre in rumeno. Perché? Scrivo per amore, per dovere civile. L'emigrazione è una ricchezza dolorosa del nostro tempo. Sono un emigrante. Lo sono sempre stato."