Libri di Rolando
Bibliografia di Rolando: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Letture nittiane. Sette riflessioni in pubblico sulle principali opere di Francesco Saverio Nitti Rolando S. (Cur.) Vetritto G. (Cur.) - Rubbettino, 2018 - Fondazione Francesco Saverio Nitti
Un filo logico collega questo libro dedicato a promuovere una facilitazione di accesso alla vasta e complessa opera teorica di Nitti al libro precedente, realizzato da Giovanni Vetritto, destinato a promuovere un'analoga facilitazione di accesso alla altrettanto complessa biografia del professore, del parlamentare, dell'uomo di governo, dello statista, dell'esule e del padre costituente che fu Nitti. Questo testo raccoglie infatti le conferenze che la Associazione Nitti, nel Centro culturale a Melfi in cui essa è radicata, ha promosso qualche tempo fa attorno a opere di Nitti che spaziano nell'arco di oltre trenta anni, dalla fine dell'800 a metà degli anni '30. Opere che meriterebbero oggi un piano organico di riedizione e che intanto ricevono uno strumento di approccio in questo caso utilmente semplificato da questa agile pubblicazione.
Civismo politico. Percorsi, conquiste, limiti. Un diario Rolando Stefano - Rubbettino, 2015 - Varia
Un'idea semplice e chiara: il civismo politico ha un principale nemico, il cinismo politico. Un libro scritto con la responsabilità di chi studia e insegna unita alla passione di chi partecipa sperimentando, in particolare a Milano, un azionariato morale del cambiamento.
La buonapolitica. Cantiere Milano/Italia Rolando Stefano - Rubbettino, 2012 -
Segnali nuovi per chi si interroga su come evolverà la transizione politica italiana. A Roma, un governo di emergenza rilegittima l'Italia nel mondo. Ma su riforme e crescita sente, oltre alla crisi, il fiato corto della politica nazionale. A Milano, città-portale dell'internazionalità italiana, si discute su questioni che interessano la nostra democrazia. La sinistra esprime capacità di governo senza cadere in antiche rissosità ideologiche? La destra all'opposizione ha un nuovo progetto? Soprattutto regge il patto tra società e partiti nella gestione "alla pari" del potere istituzionale? Nell'Italia, intanto più disunita, si prospettano scelte difficili. Dobbiamo credere nella riforma della democrazia rappresentativa o lottare di più per modelli di democrazia partecipativa e diretta? Dobbiamo aspettare la terza Repubblica dei trasformisti (complici massimalisti e reazionari di sempre) o riunire chi crede alla riformabilità in nome degli interessi generali? Dobbiamo continuare nella passività riottosa verso l'Europa o imboccare da protagonisti, insieme al federalismo interno, la strada di una nuova statualità europea? Da qui un'indagine su fatti e opinioni dell'ultimo anno per valutare se politica e poteri sono condannati a incrociarsi nel cinismo e nell'affarismo. Oppure se possono trovare, anche in un paese non impeccabile come l'Italia, un equilibrio etico accettabile. Con prefazioni di Giuliano Pisapia e Fabrizio Barca.