Libri di Cur Rosa
Bibliografia di Cur Rosa: tutti i libri in vendita online editi da Volta La Carta
Medicina ancestrale e mondo contemporaneo Rosa C. (Cur.) - Volta La Carta, 2019 - Terre Di Frontiera
"Nel Laboratorio di Epistemologia della Formazione, presso l'Università di Ferrara, da qualche tempo abbiamo iniziato a studiare diverse etnie latino-americane dal punto di vista della cosmovisione, dei miti e dei rituali che conformano, anche nel presente, l'identità, la conoscenza e la cultura educativa. In questo caso ci siamo occupati, in modo specifico, dei saperi legati alla medicina tradizionale, cercando di rispondere alle seguenti domande: quali sono i principi, i metodi, i valori e gli strumenti dei saperi curativi tradizionali? Su quale epistemologia si basano? Come li riproducono i suoi interpreti? E, infine: è possibile stabilire un dialogo con la medicina occidentale moderna? I contributi raccolti in questo volume, si basano su una ricerca ampia, che include il lavoro di campo realizzato tra il Messico, il Guatemala e l'Ecuador, e un'indagine di matrice storico-antropologica sulla medicina orientale e occidentale. Il volume è rivolto a studenti e ricercatori in ambito medico ed educativo, e a tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi allo studio delle culture tradizionali ancora presenti nella contemporaneità."
Prospettive di intercultura decoloniale. Educazione, differenze e mondi plurali Rosa C. (Cur.) - Volta La Carta, 2025 - Terre Di Frontiera
L'intercultura trova in questo volume una svolta politica e pedagogica radicale. Prospettive di intercultura decoloniale. Educazione, differenze e mondi plurali ricostruisce i principali sviluppi del pensiero decoloniale latinoamericano: dalle nozioni di "colonialità del potere", "del sapere" e "dell'essere" fino al "pensiero di frontiera" e la proposta "pluriversale" di Arturo Escobar. Attraverso questa prospettiva, i saggi raccolti nel libro affrontano così questioni decisive per la pedagogia contemporanea: la giustizia cognitiva; la critica alle derive tecnocratiche dei saperi e dell'educazione; il volto relazionale e quotidiano dell'intercultura nei servizi per l'infanzia e nella formazione degli operatori; la necessità di pensare un'intercultura "più-che-umana" attenta ai processi di trasformazione tecnologica ed ecologica che ridisegnano le relazioni tra umano, naturale e artificiale. Ne emerge un mosaico di prospettive che, in dialogo tra Europa e America Latina, invita a ripensare il senso stesso dell'educare, verso la costruzione di mondi plurali e condivisi.